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Foto del 27 marzo 2024

Con queste immagini di Luciano Buffagni andiamo alla scoperta della Rupe di Campotrera e delle fantastiche "Ofioliti", le uniche rocce di origine magmatica che si possono trovare nel nostro territorio. Già... perchè nonostante la forma di alcune delle nostre montagne assomigli molto a quella di vulcani spenti, nel reggiano non c'è mai stato nulla di simile. Se vogliamo cercare un bel esempio di roccia ignea dobbiamo portarci sulla pedecollinare di Canossa e andare alla Rupe di Campotrera. Un massiccio e alto affioramento di roccia si erge maestoso dalle colline emiliane, nelle vicinanze del celebre castello di Matilde di Canossa. Questo promontorio roccioso rappresenta la più imponente emergenza rocciosa in un territorio che ospita una decina di formazioni di rilievo di origine ofiolitica. La peculiarità di queste formazioni è il caratteristico colore rossastro causato dall'ossidazione del ferro presente nella roccia basaltica. Il paesaggio circostante è aspro e severo, con un notevole interesse geologico, e ospita una vegetazione che fatica ad adattarsi alle condizioni ambientali estreme. Grazie alla presenza di habitat naturali unici e a una ricca biodiversità, questa riserva è stata inclusa nell'elenco dei siti di interesse comunitario dell'Unione Europea. Le pareti della formazione rocciosa fungono da sfondo verticale per la valle del rio Cerezzola, un affluente del fiume Enza. Come le altre formazioni ofiolitiche della regione, queste sono frammenti di crosta oceanica spostati durante l'orogenesi appenninica, che hanno guadagnato il nome di "isole nella terraferma". Tra i numerosi minerali presenti, si distingue la rara datolite, con formazioni cristalline di straordinaria bellezza, insieme ai "cuscini di lava" formati dal rapido raffreddamento della lava in acqua marina. Per quanto riguarda la fauna, sono presenti soprattutto rapaci e rettili. La storia locale è altrettanto interessante, con particolare riferimento al vicino castello di Canossa, che ha giocato un ruolo significativo nelle vicende di questa regione. Qui la contessa Matilde ha governato il suo stato feudale tra l'XI e il XII secolo. È qui che ebbe luogo l'incontro celebre tra papa Gregorio VII ed Enrico IV, che si concluse con l'assoluzione dell'imperatore dalla scomunica papale. Vicino alle rovine della fortezza sorge il maestoso castello di Rossena, anch'esso situato sulla cima di uno sperone ofiolitico, simile alla torre di Rossenella nelle vicinanze.
Foto del 27 marzo 2024

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