Foto del 27 gennaio 2026
Approfittiamo di questa meravigliosa immagine di Elena Benassi per parlare della Galaverna.
La galaverna è uno dei fenomeni meteorologici più suggestivi dell'inverno, capace di trasformare il paesaggio in un regno di cristallo bianco e immobile. Si manifesta come un rivestimento di ghiaccio opaco, spesso dall'aspetto piumoso o aghiforme, che avvolge rami, fili d’erba e ogni superficie esposta.
A differenza della neve, che cade dal cielo, o della brina, che si forma per il congelamento del vapore acqueo, la galaverna nasce dalla nebbia sopraffusa. Questo accade quando minuscole goccioline d'acqua sospese nell'aria rimangono allo stato liquido nonostante la temperatura sia inferiore a 0°C (uno stato fisico instabile). Quando queste goccioline toccano una superficie solida — come un ramo o una staccionata — congelano istantaneamente, creando piccoli prismi di ghiaccio.
Si presenta come una serie di aghi o scaglie di ghiaccio che crescono solitamente controvento, ovvero verso la direzione da cui proviene la nebbia.
È generalmente bianca e piuttosto fragile; basta un colpo di vento o un leggero aumento della temperatura per farla cadere.
Differenza con la "Calabrosa": mentre la galaverna è leggera e ariosa, la calabrosa è un deposito di ghiaccio molto più pesante, compatto e resistente, che si forma con venti forti e temperature ancora più rigide, rappresentando spesso un pericolo per i rami degli alberi e i cavi elettrici.
Il fenomeno è tipico delle valli umide e delle zone montane durante i periodi di alta pressione invernale. Quando la nebbia si dirada e sorge il sole, la galaverna offre uno spettacolo mozzafiato, facendo brillare la natura di una luce argentea prima di svanire rapidamente. È la prova tangibile di come l'umidità e il freddo possano collaborare per creare un'opera d'arte effimera.