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Foto del 26 novembre 2025

Torniamo a scavalcare il nostro Crinale con questo fantastico scatto di Riccardo Bergamini che ci mostra le creste più alte delle Alpi Apuane dal monte Tambura.

Le Alpi Apuane sono una delle formazioni geologicamente più affascinanti e complesse d'Italia. La loro origine risale a un complesso processo di sedimentazione, sepoltura profonda, metamorfismo e sollevamento tettonico.

Le Apuane fanno parte dell'Appennino Settentrionale, ma ne costituiscono un'anomalia geologica nota come "finestra tettonica" (o finestra apuana), che espone rocce molto più antiche e profonde rispetto alle catene circostanti.

La loro storia sedimentaria inizia circa 200 milioni di anni fa (Giurassico Inferiore), quando l'area era un vasto fondale marino tropicale, parte del Dominio Toscano, dove si accumulavano spessi strati di sedimenti carbonatici (i futuri marmi).

La catena montuosa si è sollevata durante l'Orogenesi Appenninica, un processo di compressione continentale e accavallamento delle placche avvenuto principalmente nel Terziario (Cenozoico). Il picco di metamorfismo e la strutturazione della catena sono datati al Miocene inferiore (circa 20-15 milioni di anni fa). Durante questo periodo, in seguito alla subduzione della litosfera apula, le antiche rocce sedimentarie furono spinte in profondità, subendo enormi pressioni e temperature (fino a 450 °C e 0,6 GPa) che le trasformarono radicalmente. Il successivo, lento, ma imponente sollevamento (che continua tuttora) le ha portate ad affiorare, dando vita al paesaggio alpino attuale.

Il marmo delle Alpi Apuane (come il celebre Marmo di Carrara) deve la sua esistenza proprio a questo processo di metamorfismo.

Il materiale di partenza era la piattaforma carbonatica del Giurassico Inferiore (Lias), costituita principalmente da calcari (carbonato di calcio) e dolomiti.

Quando, nel Miocene, questi calcari furono spinti in profondità dalla compressione tettonica, l'aumento di pressione e temperatura indusse il metamorfismo regionale. Questo calore e pressione portarono alla completa ricristallizzazione del carbonato di calcio. I cristalli originali, microscopici e disordinati, si fusero e si riorganizzarono in cristalli di calcite più grandi e interconnessi, trasformando il calcare sedimentario in una roccia metamorfica densa e compatta: il marmo.

La purezza del sedimento originale e l'intensità del metamorfismo hanno conferito al marmo apuano la sua rinomata compattezza, l'uniformità del colore e la lucentezza, rendendolo un materiale scultoreo e architettonico ineguagliabile e famoso in tutto il mondo.

Foto del 26 novembre 2025