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Foto del 26 luglio 2024

Andiamo in cerca di refrigerio con questo trittico di immagini catturate da Maury Orla in un angolo fantastico del nostro Appennino a confine tra Reggio Emilia, Parma e la Lunigiana. Stiamo parlando della zona del passo del Lagastrello. Storicamente, il Passo del Lagastrello è stato un importante punto di transito tra le regioni settentrionali e centrali dell'Italia, utilizzato da pellegrini, commercianti e soldati. Nell'area si trovano resti di antiche strade e fortificazioni, che testimoniano l'importanza strategica del passo nel corso dei secoli... ma non solo, anche strutture militari più recenti come la base di telecomunicazioni abbandonata della NATO sulla vetta del monte Giogo che da poco è stata donata al Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano per riqualificare l'area. Il passo è attraversato dalla Strada Provinciale 665R, che collega Aulla in Lunigiana con Monchio delle Corti in provincia di Parma e verso oriente possiamo raggiungere i centri dell'Appennino Reggiano di Succiso, Miscoso, Cecciola e Ramiseto. Quella dorsale all'ombra dei monti Ventasso, Casarola, Alpe di Succiso che spesso e volentieri fermano le piogge in arrivo dal parmense ed ingrossano il vicino torrente Enza. E se si parla dell'Enza non possiamo non citare il Lago dei Paduli da cui simbolicamente parte (il torrente nasce poco più a monte in territorio toscano), per il suo lungo viaggio a confine tra le province di Reggio Emilia e Parma. Si tratta di un bacino artificiale creato per scopi idroelettrici, ma che offre anche opportunità per attività ricreative e spesso e volentieri ospita sulle sue sponde cavalli allo stato brado. La flora è caratterizzata da specie montane, tra cui faggi, castagni, abeti e praterie alpine. La fauna include cervi, caprioli, cinghiali e una varietà di uccelli e insetti, rendendo l'area di interesse per naturalisti e biologi. Il Passo del Lagastrello rappresenta quindi non solo un punto di transito storico e geografico importante, ma anche un luogo di grande valore naturale, culturale ed economico molto meno frequentato di altre zone più ad oriente.
Foto del 26 luglio 2024

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