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Foto del 26 marzo 2025

Torniamo fuori provincia e torniamo a salire sull'altissimo monte Cimone in compagnia di Mauro Saetti che ci mostra la candida zona di Pian Cavallaro.

Siamo al cospetto di un suggestivo altopiano situato sul versante settentrionale del Monte Cimone (2165 m), la vetta più alta dell'Appennino settentrionale e che si trova a circa 1850-1900 metri di altitudine.

Dalla sua posizione offre una vista spettacolare sulla pianura Padana, sulle Alpi nelle giornate limpide e, guardando a sud, sulle valli appenniniche che degradano poi verso la Toscana.

Il pianoro si è formato grazie a processi geomorfologici legati all’erosione e all’azione del ghiaccio durante le glaciazioni del Quaternario. È un ambiente di crinale, modellato dal vento e dalle intense precipitazioni invernali. Qui abbiamo una vegetazione d’alta quota, con praterie alpine e specie resistenti come il ginepro nano. È anche un habitat ideale per marmotte, caprioli e rapaci, oltre ai lupo che hanno ricolonizzato il territorio appenninico.

Qui il clima è rigido per buona parte dell'anno, con inverni nevosi e ventosi. Il vento forte può creare spettacolari effetti di neve sollevata, mentre in estate le temperature restano miti, rendendolo una meta perfetta per escursionisti.

Alle spalle, sul Monte Cimone, si trova la Stazione Meteorologica del CNR, una delle più importanti d'Europa e del Mondo per lo studio dell'atmosfera e dei cambiamenti climatici, con monitoraggi sulla qualità dell'aria e sulla presenza di gas serra.

Foto del 26 marzo 2025