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Foto del 25 dicembre 2023

Con questo scatto di Giuseppe Coliva vi portiamo a fare due passi poco oltre il nostro confine. Siamo ne parmense e scopriamo il Ponte sul Cedra. Si tratta di un antico ponte a "schiena d'asino" costruito in pietra sull'omonimo torrente che poi confluirà nell'Enza. La denominazione di questa tipologia di ponti come "a schiena d'asino" deriva dalla forma curva del profilo della carreggiata, che ricorda il dorso di un asino. Fu eretto nel 1602 per volontà di Ferdinando Farnese, Vescovo di Parma, diventando l'unico ponte utile per i viandanti, i pellegrini e i commercianti che partivano dal territorio parmense per raggiungere la Lunigiana. In sostanza è la chiave per attraversare l'Appennino e raggiungere la Lunigiana, la Toscana e il Genovese per coloro che viaggiano da Parma. Ha una lunghezza di 32 braccia, un'unica arcata alta 24 braccia e larga 6; le vicine sponde di Cedra e Lugagnano sostengono i suoi fianchi. Adeodato Turchi, un altro Vescovo di Parma, decise di restaurare il ponte nel 1801. In quell'anno, venne aggiunto un pilastro nei pressi dei primi metri della struttura, con una lapide in marmo commemorativa del restauro. Il pilastro presenta una sezione rettangolare e un frontone ricurvo, sotto il quale è collocata una statua rotonda in marmo apuano raffigurante la Madonna del Rosario. Ai lati della statua sono presenti due stemmi cardinalizi datati rispettivamente 1802 e 1602. Adiacente al ponte, sulla sponda sinistra del Cedra, sorge il Mulino del Ponte di Lugagnano, presumibilmente costruito prima della realizzazione del ponte.
Foto del 25 dicembre 2023