Vai al contenuto principale

Foto del 25 novembre 2024

Con la foto del giorno di oggi ci riavviciniamo al nostro territorio di qualche chilometro salendo sulla vetta del Monte Cimone con Danila Landucci. In questo scatto potete ammirare l'importantissima installazione scientifica per telecomunicazioni dell'Aeronautica Militare e la stazione meteorologica, riconosciuta dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale. Qui ha sede il CAMM (Centro A.M. di Montagna), che dal 1946 fornisce dati per la navigazione aerea, previsioni meteorologiche e studi climatici, collaborando con istituti di ricerca italiani e stranieri. Dal 1975 si effettuano misurazioni dell'ozono stratosferico, dal 1979 dell'anidride carbonica (prima stazione in Europa) e dal 2012 del metano. Il CAMM partecipa al programma Global Atmosphere Watch e a progetti europei come CarboEurope per studiare le emissioni di CO₂.

Sulla vetta si trova anche l'Osservatorio climatico CNR "Ottavio Vittori", attivo dagli anni Ottanta, per lo studio dell'atmosfera e del clima, con ricerche sulla radiazione atmosferica, fisica del ghiaccio e gas in traccia. Dal 1996 il laboratorio è stato automatizzato. Nei dintorni, è comune osservare marmotte, introdotte negli anni '50, che si sono ben adattate al clima locale.

Il Monte Cimone, vetta più alta dell'Appennino settentrionale, ha rivelato tracce di presenza umana risalenti all'epoca romana, insieme a segni di insediamenti antichi legati alla pastorizia. Le prime salite documentate con scopi sportivi o scientifici risalgono al 1569, grazie a Guidinello Montecuccoli, nobile locale. Nel XVII secolo, spedizioni scientifiche, tra cui quelle dei gesuiti, studiarono la pressione e la composizione atmosferica.

Nel 1892 fu costruita una torre ottagonale utilizzata come osservatorio scientifico, oggi in rovina. Successivamente, nel 1908, venne inaugurata una cappella dedicata alla Madonna delle Nevi, ancora oggi luogo di culto. Ogni 5 agosto, una processione e una messa celebrano questa tradizione religiosa.

Nel 1939 si progettò la costruzione di un rifugio CAI, ma il progetto fu abbandonato a causa della Seconda Guerra Mondiale e del clima di tensione della Guerra Fredda. Durante questo periodo, si ampliò l'installazione militare iniziata nel 1937, rendendo gran parte della cima inaccessibile ai civili.

Dal punto di vista paesaggistico, la cima del Monte Cimone offre una visibilità eccezionale: in condizioni ottimali, è possibile ammirare tutto l'arco alpino, il Mar Adriatico, il Monte Amiata, l'Argentario, il Mar Tirreno e persino isole come l'Elba, la Corsica e la Capraia. Grazie a questa prospettiva unica, il Monte Cimone è considerato il punto geografico da cui si può osservare la maggiore estensione di territorio italiano.

Foto del 25 novembre 2024