Foto del 25 ottobre 2025
Con gli scatti aerei di Mavic Drone continuiamo la nostra passeggiata tra le vigne delle colline emiliane volando fino a Castelvetro nel modenese.
Il vino che caratterizza queste colline, è senza dubbio il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC (o DOP). Si tratta di una delle espressioni più rinomate della famiglia dei Lambruschi e l'unica a denominazione di origine a nascere specificatamente in un'area collinare e pedemontana.
Il protagonista è il vitigno Lambrusco Grasparossa, che deve il suo nome alla colorazione rossastra del raspo ("graspa rossa") in prossimità della maturazione. Questo vitigno è coltivato sulle prime colline a sud di Modena, in un'area compresa tra i fiumi Secchia e Panaro, con terreni sciolti e ben drenati che conferiscono al vino particolare struttura e intensità.
Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro si presenta con un intenso colore rosso rubino con vivaci e persistenti riflessi violacei. È tipicamente un vino frizzante (ottenuto con la rifermentazione in autoclave, metodo Charmat, o talvolta in bottiglia), caratterizzato da una spuma vivace ed evanescente.
All'olfatto è intenso e fragrante, con note marcatamente fruttate che richiamano i frutti di bosco maturi, come mora e lampone, spesso accompagnate da un sentore floreale di viola e talvolta una nota di mandorla fresca.
Al palato è un vino di buon corpo, sapido e armonico. Viene prodotto in diverse versioni, dal Secco (o Asciutto), più strutturato, fresco e avvolgente, all'Amabile (o Semisecco) e Dolce, in cui la maggiore morbidezza degli zuccheri ne arrotonda la naturale freschezza e sapidità. La versione secca è particolarmente apprezzata per la sua persistenza.
Questo Lambrusco si sposa in maniera eccellente con la ricca cucina emiliana. La sua freschezza e l'effervescenza aiutano a sgrassare il palato, rendendolo l'abbinamento ideale per i piatti tipici modenesi: salumi e affettati (come il Salame di Felino), pasta fresca ripiena (Tortellini, Tortelloni), carni lesse o in umido e, ovviamente, lo Zampone e il Cotechino. La versione amabile o dolce è perfetta per accompagnare la pasticceria secca e i dolci a base di frutta.
È un vino che va consumato giovane e servito fresco, a una temperatura ideale di circa 10-12°C, per esaltarne al meglio i profumi e la piacevole vivacità.