Foto del 25 settembre 2024
Torniamo a fari visita alle meravigliose formazioni calanchive di Atticola, sulla riva destra dell'Enza in territorio di Vetto e lo facciamo con questo spettacolare scatto di Alberto Ghizzi Panizza che non solo cattura lo spettacolo della volta celeste, ma anche quello del suolo geologico.
Le Argille Varicolori dell'Appennino reggiano sono rocce sedimentarie caratterizzate da colori diversi, che variano dal rosso al verde, dal viola al grigio. Questi sedimenti si formarono durante il Cretacico superiore, quindi tra circa 87 e 75 milioni di anni fa, in ambienti marini profondi.
Le argille si depositarono in una fase in cui l'attuale area appenninica era coperta da un oceano, il cosiddetto Oceano Ligure-Piemontese, parte del bacino della Tetide. Durante quel periodo, sedimenti fini, come l'argilla, si accumulavano lentamente sul fondo dell'oceano.
I diversi colori sono dovuti alla presenza di minerali come ossidi di ferro e materia organica, che si sono alterati nel tempo sotto l'influenza delle condizioni geochimiche marine. Queste argille furono successivamente sollevate e deformate durante la formazione degli Appennini, milioni di anni dopo la loro deposizione.