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Foto del 25 settembre 2023

Torniamo a parlare di fauna reggiana e lo facciamo con il Re del nostro Appennino, protagnonista indiscusso di questo periodo dell'anno e "preda ambita" dei naturalisti e fotografi naturalisiti. Ve ne parliamo sullo splendido e suggestivo scatto fatto da Alberto Gambarelli. Stiamo parlando del Cervo (Cervus elaphus), che rappresenta un altro straordinario esempio di introduzione di fauna selvatica, da noi ormai estinta, avvenuto tra gli anni '70/'80. Abbiamo detto "protagonista indiscusso di questo periodo" perché è ufficialmente iniziata la stagione del "Bramito", che sancisce l'inizio della stagione riproduttiva dei cervidi, in particolare questo splendido esemplare di cervo nobile. Stiamo parlando di più di 2.000 esemplari di cervo tra le Province di Parma, Reggio Emilia e Modena. In Regione abbiamo la seconda popolazione più numerosa dopo Modena e il "chiasso" del bramito dei maschi è notevole. Ma cos'è il Bramito? Il "bramito del cervo" è un comportamento vocale caratteristico dei cervi maschi durante il periodo riproduttivo, noto come la "stagione del bramito" o "rut". Questo fenomeno è più comunemente associato al cervo nobile (Cervus elaphus) e ad altre specie di cervi simili. Il bramito è una serie di vocalizzazioni emesse dai maschi di cervo per attirare le femmine e competere con altri maschi per il diritto di accoppiarsi con loro. Le vocalizzazioni del bramito sono forti, profonde e possono variare in tono, intensità e ritmo. I bramiti possono includere suoni come grida, ululati, muggiti e altri richiami gutturali. Durante questa stagione, i maschi cercano di stabilire la loro dominanza e cercano di attrarre il maggior numero possibile di femmine. Questo comportamento è una parte importante del ciclo riproduttivo dei cervi e contribuisce alla selezione naturale delle specie.
Foto del 25 settembre 2023