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Foto del 25 giugno 2025

La foto del giorno di oggi non poteva che essere un tributo ai giardini del Palazzo Ducale di Rivalta che questo fine settimana verranno aperti e "restituiti" ai reggiani dopo una meravigliosa opera di restauro e riqualificazione.

Oggi i Giardini del Palazzo Ducale di Rivalta a Reggio Emilia sono tornati a splendere, grazie a un importante intervento di riqualificazione che ha restituito a cittadini e visitatori un prezioso spazio verde dalla grande valenza storica e culturale.

Originariamente, il parco e i giardini che circondavano il palazzo erano uno degli esempi più raffinati di giardino barocco, ispirato alle grandi residenze ducali europee. L'acqua, proveniente dal vicino torrente Crostolo, era protagonista: alimentava eleganti giochi d’acqua e fontane scenografiche che impreziosivano i viali e le architetture verdi.

Di quell’imponente complesso oggi rimangono solo pochi elementi sopravvissuti all’abbandono e alle trasformazioni del tempo: una vasca ovale, ora in parziale rovina, e probabilmente una vasca lobata, anche se priva dell'originario contesto. Le statue che un tempo adornavano i giardini furono in gran parte distrutte o ricollocate: alcune si trovano oggi nel Parco del Popolo, il parco civico nel cuore di Reggio Emilia, altre sono state posizionate sul ponte del Crostolo a San Pellegrino e una domina ancora la centrale Piazza Prampolini.

Poco distante dal palazzo si erge un maestoso cedro del Libano di 27 metri. Potrebbe essere un antico esemplare risalente al parco originario, ma la sua posizione, leggermente decentrata, lascia ancora qualche dubbio sulla sua appartenenza al disegno estense.

Il Palazzo Ducale di Rivalta non era un elemento isolato: faceva parte di un articolato sistema architettonico e paesaggistico che comprendeva anche la villa di Rivaltella (oggi sede di un salumificio) e la cosiddetta Gran Vasca o Vasca di Corbelli, un bacino artificiale utilizzato per alimentare le numerose fontane del parco. Al centro di questo specchio d’acqua si trova l’isolotto “Fuggi l’Ozio”, un piccolo paradiso dedicato agli svaghi, dove sorge ancora un edificio tardo barocco splendidamente conservato. Oggi la vasca è accessibile per la pesca sportiva ed è meta di piacevoli passeggiate lungo i suoi argini.

Il restauro dei giardini rappresenta non solo il recupero di uno spazio storico di grande valore, ma anche un gesto di restituzione alla collettività di un luogo che era stato dimenticato. I giardini, oggi visitabili, permettono di riscoprire la bellezza e la storia di un sito che ha segnato la vita culturale e paesaggistica di Reggio Emilia. Questa rinascita offre l’opportunità di ripercorrere le tracce degli Estensi, immersi in un verde che, pur trasformato dal tempo, continua a raccontare il passato.

Foto del 25 giugno 2025

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