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Foto del 25 gennaio 2024

Con questi piacevoli e rinfrescanti scatti fotografici di Pietro Novelli andiamo a passeggio per la vetta più occidentale del nostro Crinale, il monte Acuto. Ci troviamo nella zona del Lagastrello, il versante occidentale della zona di Succiso, terra di confine tra due Stati, come testimonia il cippo confinario sul Crinale che delimitava i confini tra il Ducato d Parma e il Granducato di Toscana nel 1828. Il monte Acuto raggiunge i 1.756 metri e non nasconde all'escursionista le sue origini glaciali. E' ben riconoscibile, infatti, un'ampia conca glaciale con tanto di lago delimitato da antichi depositi morenici. Parliamo del Lago di monte Acuto a quota 1.580 metri, sulle quali rive è stato costruito nel 1980 il Rifugio Sarzana dai soci del CAI dell'omonima città spezzina. Lago che ospita anche il pregevole Tritone alpestre. Nella stessa zona, poi, abbiamo altri due specchi lacustri di origine glaciale, ma ormai giunti allo stadio finale del loro ciclo, ovvero, quello di torbiera. Parliamo dei laghi Gora e Gonella. Entrambi situati oltre i 1.400 metri di quota ed entrambi quasi scomparsi per lasciare lo spazio ad una vegetazione igrofila, ma non è difficile trovarli pieni d'acqua quando la neve fonde in Primavera, oppure dopo una delle abbondanti piogge che arrivano sempre dal versante ligure-toscano e che vengono fermate dal sistema di montagne che da sud a nord si staccano dal Crinale (Succiso, Casarola, Ventasso). I boschi sono rappresentati soprattutto da Faggio ceduo, utilizzato anche per le carbonaie. Sul versante toscano si trovano alcune conifere, mentre su quello reggiano se ne rinvengono di suggestive e relitte all'interno delle torbiere citate poco fa.
Foto del 25 gennaio 2024

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