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Foto del 24 novembre 2025

Questo fantastico scatto fotografico di Marco De Martino non arriva dalla Norvegia.

Nelle mattine più fredde di questi giorni, i fondovalle in ombra dell’Appennino reggiano si trasformano in piccole “poche nevose” naturali. L’aria fredda, più pesante, scivola lungo i versanti e si accumula nelle zone più basse, creando i classici laghi di aria gelida che favoriscono le prime gelate della stagione anche quando, poche decine di metri più in alto, l’erba è ancora verde. È il fascino della valle del Crostolo, dove l’inverno arriva sempre un po’ in anticipo, qui siamo alla Vecchia di Vezzano.

In questo scenario cristallizzato, ecco comparire un ospite speciale: un Daino che avanza con passo sicuro tra i fili d’erba ghiacciati, quasi uscito da una cartolina natalizia. Con quelle ampie palmate, le sue corna ricordano davvero le renne di Babbo Natale, anche se in realtà il daino preferisce boschi e radure dei nostri colli piuttosto che i cieli del Polo Nord.

In inverno questi animali si muovono soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando il sole riesce a scalfire un po’ la morsa del gelo. Il loro mantello si infoltisce e si oscura leggermente, diventando una vera coperta termica naturale. E un dettaglio curioso: le corna, che cadono e ricrescono ogni anno, fanno spesso la muta proprio tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quindi quello che vediamo ora è il loro “set” più maturo e imponente.

Così, tra la brina che scricchiola sotto gli zoccoli e il silenzio ovattato del mattino, il daino diventa il protagonista perfetto di queste giornate: un piccolo anticipo di atmosfera natalizia, tutto reggiano.

Sia le Renne (Rangifer tarandus) che i Daini (Dama dama) appartengono alla stessa famiglia tassonomica: i Cervidi (Cervidae).

Questa famiglia comprende tutti i cervi, e le Renne e i Daini sono quindi strettamente imparentati, anche se appartengono a generi diversi all'interno della famiglia Cervidae.

I Cervidi sono tipicamente caratterizzati dal fatto che sono ruminanti, sono ungulati (mammiferi che poggiano il peso del corpo sull'estremità delle dita, rivestite da uno zoccolo) e i maschi (e nelle renne anche le femmine) hanno palchi ossei che vengono persi e ricrescono ogni anno.

Foto del 24 novembre 2025