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Ciclamino autunnale

Foto del 24/10/2026

La Foto del Giorno di oggi è una splendida nota di colore dei nostri boschi, catturata in modo fiabesco dal bravissimo Andrea Frassinetti: un ciclamino selvatico che spunta dal muschio, con la luce del sottobosco trasformata in una pioggia di cerchi dorati.

Perché si chiama “ciclamino”
Il nome deriva dal greco kyklos, “cerchio”, e può richiamare sia la forma rotondeggiante del tubero, sia la curiosa abitudine del fusto di arrotolarsi a spirale dopo la fioritura. Il fiore appassito viene infatti tirato verso terra dal gambo che si avvita su se stesso, per portare il frutto a contatto con il suolo e proteggerlo fino alla maturazione dei semi.

Un viaggio fatto dalle formiche
Il ciclamino ha trovato un modo ingegnoso di spargere i suoi semi: sono ricoperti da una sostanza zuccherina e appiccicosa, di cui sono ghiotte le formiche. Gli insetti li trasportano nel formicaio, mangiano il rivestimento e abbandonano il seme intatto. Questo fenomeno si chiama mirmecoria ed è il motivo per cui li troviamo spesso sparsi qua e là nel bosco.

Un tubero che dura decenni
La parte più importante del ciclamino si nasconde sotto terra: un tubero che può vivere per molti anni. Nel passato era chiamato “pan porcino” perché i maiali ne erano ghiotti. Attenzione però: per l’uomo e per gli animali domestici è tossico, perché contiene sostanze irritanti (saponine).

Un fiore che anticipa le foglie
Alcune specie spontanee, come il ciclamino napoletano (Cyclamen hederifolium), fioriscono in autunno prima che compaiano le foglie, a forma di edera e screziate d’argento. In estate la pianta riposa, e spesso sono le prime piogge autunnali a dare il via alla fioritura: una bella storia di meteo e natura!

Selvatico e da vivaio: due mondi diversi
Quelli che compriamo nei vivai in vaso sono quasi tutti ibridi di Cyclamen persicum, specie originaria del Mediterraneo orientale, selezionata per avere fiori grandi, colori accesi (rosso, bianco, rosa, a volte frangiati) e foglie rigogliose, da tenere in casa o in balcone. I ciclamini dei nostri boschi sono invece più piccoli, delicati, di un rosa-lilla più tenue, con petali rivolti all’indietro come in una piccola ala, e crescono solo in ambienti freschi e ombrosi, come faggete, querceti e boschi di carpino.

Un invito
In diverse regioni la raccolta del ciclamino spontaneo è vietata o regolamentata: meglio ammirarlo, fotografarlo e lasciarlo dov’è.

Ciclamino autunnale  — Flora dell'Appennino Reggiano — 24 ottobre 2026