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Foto del 24 aprile 2025

Anche oggi restiamo in alta quota tra la provincia di Modena e la Toscana, ma questa volta a confine con la provincia di Lucca. Lo facciamo con questo scatto di Aldo Lanini che ci mostra la zona della "Foce al Giovo".

Qui si nasconde una delle strade storiche più affascinanti: la Strada dei Duchi, o Via Ducale, che collega Lucca a Modena attraversando la Foce al Giovo (1674 m s.l.m.).

Voluta nel 1819 dalla duchessa Maria Luisa di Borbone (Lucca) e dal duca Francesco IV d’Este (Modena), fu pensata per garantire un collegamento diretto tra i due stati evitando le dogane del Granducato di Toscana, con cui i rapporti non erano buoni.

L’idea nacque dopo il Congresso di Vienna: Maria Luisa governava Lucca temporaneamente, e desiderava mantenere la propria indipendenza il più a lungo possibile. Per questo motivo volle una strada che permettesse scambi commerciali diretti con il nord Italia.

Il progetto fu affidato all’ingegner Giacomo Marracci, che ideò un tracciato completamente nuovo lungo la Val Fegana. Una scelta moderna, che evitava di seguire antichi sentieri, per aprire un asse di comunicazione veloce e funzionale. La strada fu divisa in 47 lotti di lavoro e presentava pendenze variabili (3–7%, con un picco dell’8%). Larga 6 metri, lunga quasi 30 km, richiese ponti, piazzali, ospedali, dogane e moltissima manodopera. La costruzione generò un forte impulso economico per le comunità locali.

Il tratto più impegnativo era quello sommitale: neve, frane, bufere e vento rendevano difficile il transito, specie in inverno, quando la strada era spesso impraticabile. Fu anche ipotizzata una galleria sotto la Foce, ma non venne mai realizzata.

Nel 1823 i due duchi si incontrarono proprio alla Foce per celebrare il collegamento. Da allora, la strada venne usata per circa 20 anni, fino a quando (1847) il Ducato di Lucca fu annesso alla Toscana e la Via Ducale perse la sua funzione politica e commerciale.

La strada non ha più una funzione viaria, ma resta un bene storico e paesaggistico di grande valore, percorribile a piedi o in MTB. È una vera testimonianza dell’ingegno e della visione politica del primo Ottocento, tra natura, diplomazia e sviluppo.

Foto del 24 aprile 2025