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Foto del 24 gennaio 2026

Della serie: stiamo per tornare, grazie a questo bellissimo scatto di Giacomo Salomone vi parliamo del Cuculo dal Ciuffo (Clamator glandarius), una specie leggermente diversa e più "elegante" rispetto al cuculo comune, riconoscibile proprio per quella cresta grigiastra e le macchie bianche sulle ali.

Il cuculo è un uccello di medie dimensioni, con ali lunghe e una coda proporzionata che lo fa somigliare, in volo, a un piccolo falco. Mentre il cuculo comune ha un petto barrato, il Cuculo dal ciuffo della foto si distingue per:

-> Il Ciuffo: una cresta di penne grigie erigibili sulla nuca.
-> Il Piumaggio: dorso bruno-grigiastro picchiettato di bianco e parti inferiori color crema/giallino.
-> Lo Sguardo: un anello perioculare rosso o aranciato che gli conferisce un'aria molto vigile.

È celebre per il suo comportamento riproduttivo: il parassitismo di cova. Non costruisce un nido, ma depone le uova in quelli di altre specie.

 Il cuculo comune predilige piccoli passeriformi (come la capinera).
Il cuculo dal ciuffo "punta" solitamente ai Corvidi, in particolare alle gazze. A differenza del cugino comune, il piccolo di cuculo dal ciuffo non sempre espelle le uova dei padroni di casa, ma cresce insieme ai fratellastri, dominando per dimensioni e appetito.

Il cuculo è un migratore instancabile.
Trascorre l'inverno nell'Africa sub-sahariana, percorrendo migliaia di chilometri per sfuggire al freddo europeo.

E' una specie rara in Emilia-Romagna, con segnalazioni storiche che includono un avvistamento a Correggio (RE) nel 1962 e una riproduzione nel 2007 e una seconda nel 2019 nella Regione. Sebbene in Italia sia presente con 15-30 coppie, la specie è considerata eccezionale in zona, con rarissime osservazioni recenti nella regione.

Foto del 24 gennaio 2026