Foto del 23 giugno 2025
La foto del giorno di oggi è un romantico scatto dell'edificio simbolo di Scandiano ed è opera di Franca e Giovanni Riva (First-lady e Sindaco di Piazza Spallanzani).
Un romantico scorcio della torre principale della Rocca dei Boiardo e diciamo principale perché quel moncone presente sul lato opposto della struttura doveva essere la seconda torre mai eretta.
La Rocca dei Boiardo di Scandiano affonda le sue origini nel 1315 come struttura difensiva. A partire dal 1423, quando il governo della città passò ai conti Boiardo, la rocca iniziò a trasformarsi in una residenza nobiliare. Fu in questo periodo che il pittore Nicolò dell’Abate, della scuola bolognese, affrescò le celebri scene dell’Eneide, poi trasferite nel Palazzo Ducale di Modena e oggi conservate alla Galleria Estense, dopo un complesso percorso e un incendio che ne danneggiò parte.
La rocca assunse le forme attuali soprattutto grazie ai lavori commissionati dai Thiene all'architetto Giovan Battista Aleotti, che progettò il monumentale scalone d’ingresso, completò il torrione ovest e ridisegnò la facciata sud. Successivamente, l’edificio passò nelle mani dei Bentivoglio e degli Este di Scandiano, i quali arricchirono gli interni con decorazioni barocche.
Dopo un periodo di abbandono, la rocca conobbe vari passaggi di proprietà, tra cui quello al marchese De Mari e, più tardi, a Paolo Braglia durante la rivoluzione francese. Tornata agli Este, fu destinata a sede estiva per i cadetti dell'accademia modenese. Il degrado continuò fino al 1983, quando iniziarono i lavori di restauro a cura della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici dell'Emilia-Romagna.
Dal 2007, la gestione della rocca è affidata al Comune di Scandiano.
Dal punto di vista architettonico, la rocca è un mosaico di stili diversi, frutto dei numerosi interventi subiti nel corso dei secoli. Lo studioso Giovanni Battista Venturi, nei primi dell’Ottocento, descrisse il cortile attraverso disegni e annotazioni che raccontano di affreschi ispirati al poema del Boiardo e di stemmi delle famiglie alleate. Ancora oggi, nel cortile, è visibile una colonna con capitello medievale "a foglia d’acqua" e resti di affreschi cinquecenteschi, preziose tracce di una storia lunga e affascinante.