Orbettino
Foto del 23/05/2026
Questa splendida fotografia di Luigi Beri ci offre uno sguardo ravvicinato e ricco di dettagli su un Orbettino (Anguis fragilis). L'animale è immortalato mentre si muove sinuosamente su un soffice tappeto di muschio verde, con il corpo lucido e squamoso che riflette la luce naturale.
Non è un serpente! Sebbene la forma allungata e l'assenza di zampe possano trarre in inganno, l'Orbettino è in realtà un lucertola.
Le sue squame sono lisce, sovrapposte e brillanti, quasi metalliche, a differenza della pelle ruvida e opaca dei serpenti. Il corpo è cilindrico e può raggiungere i 50 centimetri di lunghezza.
A differenza dei serpenti, l'Orbettino possiede palpebre mobili che gli permettono di chiudere gli occhi, proprio come le lucertole. Inoltre, presenta aperture auricolari esterne, anche se molto piccole.
Perché non è un pericolo e non va ucciso?
È innocuo e indifeso: l'Orbettino è completamente privo di veleno e non è in grado di mordere l'uomo, a meno che non venga maneggiato in modo scorretto o minacciato. Anche in quel caso, il suo morso è debole e non provoca danni significativi.
Alleato dell'agricoltura: si nutre principalmente di lumache, chiocciole, larve e insetti dannosi per le piante, svolgendo un ruolo importante nel controllo biologico dei parassiti in orti e giardini.
Ucciderlo è un errore e un reato: oltre a essere un'azione crudele e ingiustificata, l'uccisione di un Orbettino è vietata dalle leggi italiane e internazionali che proteggono la fauna selvatica.
Come molte lucertole, l'Orbettino è in grado di staccare la coda in caso di pericolo per sfuggire ai predatori. La coda poi ricresce, anche se spesso più corta e di forma diversa rispetto all'originale.
È un animale molto longevo e può vivere fino a 20 anni in natura, e persino di più in cattività.
Predilige zone umide e ombreggiate con fitta vegetazione, come boschi, prati, siepi e giardini, dove può trovare rifugio e cibo.
L'Orbettino è un animale affascinante e utile, che merita rispetto e protezione. Questa fotografia di Luigi Beri ci invita ad ammirare la sua bellezza e a riconoscere il suo valore ecologico.