Foto del 23 marzo 2024
Poca ... ma resistente alla primavera.
In questo bellissimo scatto di Gianna Casella possiamo ammirare il profilo del monte Cusna visto dal Cavalbianco.
Siamo alle porte di una settimana che nelle sue prime battute potrebbe portare in dote una vivace perturbazione, forse la possibilità di vedere un'ultima nevicata in altissima quota. Martedì potrebbe essere una buona giornata, con la speranza di qualche fiocco anche attorno ai 1.300 metri.
In meteorologia, la "quota neve" si riferisce all'altitudine sopra la quale la pioggia cade come neve anziché come pioggia liquida. Questa quota varia a seconda di diversi fattori, tra cui temperatura, umidità e pressione atmosferica.
Durante una precipitazione invernale, la temperatura dell'aria diminuisce con l'aumentare dell'altitudine. Quando la temperatura scende al di sotto del punto di congelamento, l'acqua si trasforma in neve anziché rimanere liquida. La quota alla quale avviene questa transizione da pioggia a neve è chiamata "quota neve".
Nel nostro territorio definire una quota neve è più complicato che altrove. Abbiamo una grande quantità di "variabili" da dover considerare, prima tra tutte le vicinanza di un mare caldo come il Mediterraneo che di anno in anno è sempre più mite ed influenza negativamente la colonna d'aria sul versante meridionale del nostro Crinale. Dall'altra una Pianura spesso affetta da inversione termica e una stratificazione di aria mite/fredda/secca/umida che fa impazzire i meteorologi locali e morire d'invidia un maestro pasticcere.
E' per questo che spesso abbiamo condizioni di temperatura al suolo favorevoli alla neve e invece arriva la pioggia a deludere gli amanti dello sci.