Foto del 23 febbraio 2025
Torniamo nell'appennino modenese con questo soleggiato scatto di Mirco Trivellato che ci mostra il meraviglioso "Ponte della Fola alto" sul torrente Scoltenna poco a sud dell'abitato di Pievepelago direzione Fiumalbo.
Il Ponte della Fola Alto, noto anche come "Ponte del Diavolo", è un affascinante ponte medievale situato tra gli abitati di Pievepelago e Fiumalbo, nell'Appennino modenese. Questo ponte è uno dei cinque che attraversano il torrente Scoltenna e si distingue per essere il più alto tra essi.
Il nome "Ponte del Diavolo" è comune a diversi ponti in Italia e spesso legato a leggende popolari che narrano di patti con il diavolo per la sua costruzione, anche se specifiche storie riguardanti questo ponte non sono documentate nei riferimenti disponibili.
Oggi, il Ponte della Fola Alto rappresenta un importante esempio di architettura medievale e continua a essere un simbolo del patrimonio storico e culturale dell'Appennino modenese.
La struttura, caratterizzata da una forma a schiena d'asino, è immersa in un paesaggio naturale suggestivo, rendendola una meta ambita per escursionisti e appassionati di storia. Il ponte si trova lungo il percorso della Via Romea Germanica Imperiale, un'antica via di pellegrinaggio che collegava il nord Europa a Roma.
I ponti a schiena d’asino prendono il loro nome dalla loro caratteristica forma arcuata, che ricorda il profilo del dorso di un asino. Questa struttura, tipica dell’architettura medievale, è progettata per migliorare la resistenza e la stabilità del ponte, soprattutto in zone soggette a piene improvvise o con fondali instabili.
L’arco molto accentuato permette di ridurre la spinta laterale sulle spalle del ponte e di convogliare l’acqua sotto la campata in modo più efficace rispetto ai ponti a struttura piana. Questo tipo di costruzione è particolarmente diffuso nelle aree montane e collinari, dove i torrenti possono avere forti variazioni di portata.
Il Ponte della Fola Alto, noto anche come "Ponte del Diavolo", è un affascinante ponte medievale situato tra gli abitati di Pievepelago e Fiumalbo, nell'Appennino modenese. Questo ponte è uno dei cinque che attraversano il torrente Scoltenna e si distingue per essere il più alto tra essi.
Il nome "Ponte del Diavolo" è comune a diversi ponti in Italia e spesso legato a leggende popolari che narrano di patti con il diavolo per la sua costruzione, anche se specifiche storie riguardanti questo ponte non sono documentate nei riferimenti disponibili.
Oggi, il Ponte della Fola Alto rappresenta un importante esempio di architettura medievale e continua a essere un simbolo del patrimonio storico e culturale dell'Appennino modenese.
La struttura, caratterizzata da una forma a schiena d'asino, è immersa in un paesaggio naturale suggestivo, rendendola una meta ambita per escursionisti e appassionati di storia. Il ponte si trova lungo il percorso della Via Romea Germanica Imperiale, un'antica via di pellegrinaggio che collegava il nord Europa a Roma.
I ponti a schiena d’asino prendono il loro nome dalla loro caratteristica forma arcuata, che ricorda il profilo del dorso di un asino. Questa struttura, tipica dell’architettura medievale, è progettata per migliorare la resistenza e la stabilità del ponte, soprattutto in zone soggette a piene improvvise o con fondali instabili.
L’arco molto accentuato permette di ridurre la spinta laterale sulle spalle del ponte e di convogliare l’acqua sotto la campata in modo più efficace rispetto ai ponti a struttura piana. Questo tipo di costruzione è particolarmente diffuso nelle aree montane e collinari, dove i torrenti possono avere forti variazioni di portata.