Foto del 23 gennaio 2026
Lo scatto poetico di oggi è di Riccardo Varini, uno dei nostri utenti che più attende la neve e se la neve lo porta a creare suggestioni come in questa fotografia ne capiamo il motivo.
Ci sono momenti in cui il paesaggio smette di essere solo terra e diventa disegno. Siamo a La Vendina, una delle perle più preziose delle colline reggiane, dove l'ordine dell'uomo e la libertà della natura selvaggia si flettono in un abbraccio unico.
In questo scatto, la neve (o la luce radente che ne simula il candore) pulisce il campo visivo, lasciando parlare solo le forme. I filari di vite si trasformano in righe spartito, spartiti su cui i cipressi svettano come note profonde e solenni. È un angolo di Albinea che guarda alla Toscana, ma con un carattere tutto emiliano, fatto di silenzio e dedizione.
Se guardate attentamente tra i filari sulla destra, noterete la sagoma discreta di alcuni caprioli. A La Vendina, questi animali non sono rari, ma coglierli in una composizione così simmetrica trasforma la foto in un colpo di fortuna (o di infinita pazienza) del fotografo.
I cipressi che coronano la collina non hanno solo un valore estetico; fungono da frangivento naturale e da punti di riferimento storici per i confini dei poderi, creando un contrasto verticale netto con l'andamento orizzontale delle vigne.
La scelta del contrasto elevato trasforma i solchi della vigna in una texture tattile. Sembra quasi di poter toccare la terra fredda e la corteccia ruvida degli alberi.
Un'immagine che ci ricorda quanto possa essere potente la semplicità quando è incorniciata con lo sguardo giusto.