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Foto del 23 gennaio 2025

Ancora un bellissimo scatto che valorizza i beni culturali dell'Emilia. Con Fabrice Bisignano questa volta scavalchiamo l'Enza ed entriamo nel parmense per scoprire qualche curiosità del famosissimo castello di Torrechiara.

Un po' di storia del castello:

Il Castello di Torrechiara, situato sulla cima di un colle panoramico all'ingresso della Val Parma, è un’imponente costruzione del XV secolo che unisce tratti medievali e rinascimentali. Affiancato dal borgo medievale di Torrechiara, nel comune di Langhirano (PR), il maniero fu commissionato dal conte Pier Maria II de' Rossi come fortezza difensiva e romantico rifugio per sé e la sua amante, Bianca Pellegrini. Considerato uno dei castelli più scenografici e meglio conservati d’Italia, è Monumento Nazionale dal 1911 e parte dell'Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli.

Dal 2014, la gestione è stata affidata al Ministero per i beni culturali, sotto il Polo Museale dell’Emilia-Romagna, oggi Direzione Regionale Musei. Dal 2024 il castello è incluso nel Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.

La storia di Torrechiara affonda le radici nel Medioevo: il primo fortilizio, documentato nel 1259, fu demolito dal podestà di Parma poiché utilizzato come base dai ribelli. Ricostruito dalla famiglia Scorza, subì nuovi attacchi e distruzioni nel 1293 e nel 1313 a causa di lotte politiche e faide locali.

Nel 1448, Pier Maria II de' Rossi iniziò la costruzione del Castello di Torrechiara sulle rovine di un antico fortilizio, intervenendo personalmente nel progetto. La fortezza, dotata di una tripla cerchia muraria e quattro torrioni angolari, fu pensata come simbolo del potere dei Rossi sulla Val Parma e come rifugio d’amore per Pier Maria e Bianca Pellegrini. Il conte commissionò artisti come Benedetto Bembo per decorare gli interni, tra cui la famosa Camera d’Oro. I lavori terminarono nel 1460.

Nel 1464 Pier Maria destinò il castello al figlio Ottaviano, probabile suo figlio naturale, ma, alla morte di Ottaviano, la proprietà passò a Guido de' Rossi. Tuttavia, nel 1482, durante la guerra dei Rossi, il castello fu assediato e conquistato dai milanesi sotto Gian Giacomo Trivulzio. La fortezza fu assegnata a Leone Sforza e poi, nel 1496, alla duchessa Beatrice d'Este. Dopo vari passaggi di proprietà tra francesi, Sforza e Rossi, nel 1502 il maniero venne acquistato dal marchese Galeazzo Pallavicino.

Nel 1545 Torrechiara passò agli Sforza di Santa Fiora tramite il matrimonio di Luisa Pallavicino con Sforza I Sforza. Questi apportò modifiche trasformando il castello in una residenza con logge panoramiche e giardini pensili. Nel 1821 il maniero entrò nella famiglia Torlonia, ma fu spogliato degli arredi nel 1909 e acquisito dal Demanio italiano nel 1912, diventando Monumento Nazionale.

Nonostante i ripetuti assalti, il maniero continuò a rinascere, trasformandosi nel corso dei secoli nella splendida struttura che oggi ammiriamo.

Danneggiato dal terremoto del 2008, il castello subì interventi di consolidamento e restauro, riaprendo al pubblico nel 2014. Tra le sue attrazioni figurano la Sala della Sera e la Camera d’Oro, che mantengono intatta la suggestione di questa storica e romantica fortezza.

Si dice che il fantasma di Pier Maria Rossi vaghi ancora nel castello, alla ricerca della sua amata Bianca. Alcuni visitatori raccontano di aver avvertito una presenza misteriosa, soprattutto nella Camera d’Oro.

Torrechiara è stato utilizzato come set cinematografico per diversi film, il più noto dei quali è Ladyhawke (1985), un film fantasy diretto da Richard Donner.

Foto del 23 gennaio 2025