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Foto del 23 gennaio 2024

La neve è poca e lo si capisce molto bene da questi scatti di Roberto Malangone, che ci mostrano uno scenario che sarebbe più consono a maggio che a gennaio. Qui ci troviamo al cospetto delle cime Prampa e Cisa, due vette che rappresentano una versione ridotta di una barriera disposta in senso longitudinale (sud-nord), simile a quella ben più massiccia che dall'Alpe di Succiso arriva al Ventasso. Il vento di questi giorni sta modellando la neve ghiacciata creando quelli che in gergo vengono chiamati "Sastrugi". Ma cosa sono esattamente? I Sastrugi sono formazioni superficiali sulla neve che si verificano a causa dell'azione del vento. Queste sono strutture ondulate o scanalate che si formano quando il vento trasporta e deposita la neve in modo selettivo, modellando la superficie. I sastrugi sono più comuni in zone aperte e esposte al vento, come le cime delle montagne e le pianure innevate. Possono assumere diverse forme, tra cui onde, creste o scanalature. La loro forma dipende dall'intensità e dalla direzione del vento. Possono allinearsi parallelamente al vento dominante o assumere orientamenti più complessi a causa di cambiamenti nella direzione del vento. La dimensione dei Sastrugi può variare notevolmente, da piccole ondulazioni superficiali a grandi creste di neve dura. In alcune condizioni, i sastrugi possono raggiungere dimensioni considerevoli. Possono fornire informazioni sulla direzione del vento prevalente nella zona. L'osservazione della forma e dell'orientamento dei sastrugi può aiutare a dedurre la direzione da cui il vento ha soffiato. In fine possiamo dire che i Sastrugi possono essere "fastidiosi" per gli sciatori che si trovano ad attraversarli.
Foto del 23 gennaio 2024

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