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Foto del 22 dicembre 2024

Qualche tempo fa avevamo già parlato di queste fantastiche zone alle pendici di monte Duro nel territorio di Vezzano sul Crostolo e con questo scatto di Roberto Pierfederici torniamo nella zona di Montalto e di Riolo.

Questo luogo riveste un notevole interesse storico, grazie ai resti del castello matildico che ancora dominano la sommità dell’omonimo colle. Sullo stesso sito si trovano il campanile dell'antica chiesa, demolita nel 1959 a causa di problemi strutturali, e diversi borghi con edifici rurali di pregio.

Un aspetto distintivo è la straordinaria concentrazione di case a torre, la più alta per unità di superficie nella collina reggiana. Questa "terra turrita" rappresenta un unicum in Emilia, con poche analogie nel resto del territorio.

Il borgo di Riolo, di origine medievale, si distingue per la presenza di edifici di grande valore storico. Tra questi, spicca una casa a torre con colombaia sommitale, databile al XVII secolo, e un caratteristico pozzo con copertura cuspidata. Questi pozzi, tipicamente realizzati in pietra e sormontati da una sfera simbolica di buon auspicio, sono visibili anche nelle vicinanze, come nella zona di Vindè.

Il toponimo Riolo deriva da "rio", termine che indica un piccolo corso d’acqua. Si ritiene che questo sia il borgo più antico del territorio di Vezzano: già nel 1050, quando venne costruito il castello, Riolo era un centro prospero, abitato da numerose famiglie. La località è menzionata in diversi documenti del XIV secolo e conserva elementi architettonici e strutturali di grande interesse storico. Tra questi, si segnalano un pozzo risalente al XIV secolo e due torri, incastonate nella parte centrale di un gruppo di edifici che formano una cortina.

- dati estratti dal sito del Comune di Vezzano sul Crostolo -

Foto del 22 dicembre 2024