Foto del 22 novembre 2024
Con questo scatto autunnale di Roberto Federici continuiamo ad esplorare gli edifici storici del nostro territorio collinare.
Questa volta facciamo tappa a Bebbio, situato nel Comune di Carpineti. Un luogo che unisce la bellezza naturale del territorio appenninico a un ricco patrimonio storico e architettonico. Immerso in un contesto ambientale di grande pregio, il paesaggio di Bebbio offre rigogliosi boschi, prati e colline coltivate, che invitano gli amanti della natura a percorrere sentieri che conducono verso il fiume Secchia o le dolci alture circostanti, costellate di piccoli nuclei rurali.
Tra le testimonianze storiche più significative spicca il quattrocentesco edificio noto come il “Castello”, ricostruito più a valle rispetto al castello medievale originale, distrutto in seguito a eventi bellici. Attualmente proprietà della famiglia Prodi, il complesso si presenta con una struttura rettangolare affiancata da due alte torri circolari e una terza torre più bassa. Accanto al castello si trova un elegante oratorio a pianta ottagonale, costruito nel 1638 e dedicato a Sant’Antonio da Padova, al cui interno si venera anche la Madonna Assunta.
L’interno del castello testimonia la successione di vari signori nel corso dei secoli: soffitti a cassettoni e pareti decorate con dipinti e raffinati dettagli raccontano il passaggio di famiglie nobili e l’evoluzione della sua storia. Sul colle dove un tempo sorgeva l’antico castello medievale, di cui oggi restano solo tracce delle mura e dei sistemi difensivi, si erge ora la chiesa parrocchiale di San Paolo, ricostruita tra il 1664 e il 1675. La facciata si distingue per una finestra barocca con volute in rilievo, mentre l’imponente campanile in pietra arenaria, con eleganti monofore, domina il lato occidentale.
Proseguendo verso Monte di Bebbio, si incontra un suggestivo nucleo rurale caratterizzato da edifici storici disposti attorno a un complesso a corte chiusa. Il portale d’ingresso in laterizio, con arco sagomato e concio di chiave in cotto, porta incisa la data “1819”, evocando un passato agricolo che ancora oggi permea l’atmosfera del luogo.
Bebbio non è solo un luogo da visitare, ma una tappa che permette di immergersi nella storia e nella natura dell’Appennino Reggiano, scoprendo le radici di una comunità che ha saputo conservare il proprio patrimonio culturale.