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Pieve di Bardone, provincia di Parma.

Foto del 22/10/2026

Con la Foto del Giorno di oggi usciamo ancora dai confini di provincia per andare alla scoperta della Pieve di Bardone, in provincia di Parma, in questo scatto di Giuseppe Coliva: la pietra calda della pieve, il campanile e il cielo azzurro sono una vera cartolina dell’Appennino.

Dove si trova
Bardone è una piccola frazione del comune di Terenzo, nella Val Sporzana, sulle pendici del Monte Prinzera, a circa 38 km da Parma. La pieve sorge lungo l’antica strada che in epoca romana collegava Parma con la Toscana e che nel Medioevo prese il nome di Via Francigena, la grande direttrice dei pellegrini diretti a Roma. Bardone si trova all’incirca a metà della salita verso il passo della Cisa, e qui i viandanti trovavano accoglienza, preghiera e ristoro.

La storia
La pieve è dedicata a Santa Maria Assunta ed è citata nei documenti già all’inizio dell’XI secolo, ma gli scavi archeologici condotti durante i restauri hanno dimostrato che le sue origini sono molto più antiche, e che qui sorgeva già un edificio almeno nel VII secolo. Per secoli la chiesa è stata un punto di riferimento per i pellegrini e per il territorio circostante.

L’architettura
Oggi la chiesa è una costruzione di non facile lettura, frutto di una sovrapposizione di stili. L’impianto attuale risale ai secoli XVI e XVII, con una semplice aula absidata e cappelle laterali, e ha subito restauri nel Novecento: dell’edificio originario restano soltanto poche tracce murarie e parte di un’abside. Nella foto si riconoscono le murature in pietra squadrata, il campanile in laterizio con due ordini di aperture ad arco e il bel portale in arenaria con ghiere scolpite, nella cui lunetta compaiono una Madonna con Bambino e un santo.

I tesori all’interno
La parte più preziosa è però quella scultorea. All’interno si conservano sculture romaniche di scuola antelamica, risalenti al XII-XIII secolo: le lastre della Deposizione e della Glorificazione di Santa Margherita, le statue di San Pietro e San Paolo e due leoni stilofori, in gran parte provenienti dalla pieve di Fornovo, dove facevano parte di un pulpito poi smembrato. La Deposizione dalla Croce richiama in modo evidente quella scolpita da Benedetto Antelami nel Duomo di Parma (1178), e viene attribuita a un suo collaboratore, il Maestro di Santa Margherita.

Una curiosità
L’acquasantiera è sorretta da una cariatide ed è decorata con diavoli e diavolesse: un messaggio ai fedeli, che prima di entrare in un luogo sacro dovevano purificarsi, lasciando fuori vizi e tentazioni.

Pieve di Bardone, provincia di Parma. — Paesaggi dell'Appennino Reggiano — 22 ottobre 2026