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Foto del 22 agosto 2025

Oggi ci alziamo in volo sulle campagne emiliane e volgiamo lo sguardo verso nord-est con Ivan Gallini dalla pagina "Una passione che Unisce".

Nelle giornate più terse possiamo scorgere, inconfondibili, le sagome dei Colli Euganei, che emergono come un arcipelago verde a sud-ovest di Padova. Si estendono su circa 18.700–22.000 ettari, con cime che raggiungono i 601 m del Monte Venda.

La storia dei Colli inizia nel Giurassico superiore (150–135 Ma) con il deposito del calcare noto come Rosso Ammonitico, ricco di fossili di ammoniti. Seguirono, poi, la formazione del Biancone (Cretaceo inferiore) e della Scaglia Rossa (Cretaceo superiore–Eocene inferiore), contenenti resti marini come echinidi e denti di squalo. Durante l’Eocene–Oligocene, si depositarono infine le Marne Euganee.

Nell’Eocene superiore (~43 Ma) si manifestarono le prime eruzioni sottomarine di lava basaltica. Successivamente, nell’Oligocene inferiore (~33–30 Ma), un secondo ciclo più intenso introdusse magmi viscosi (rioliti, trachiti, latiti) che sollevarono e deformarono gli strati sedimentari, dando origine all’assetto attuale degli isolotti vulcanici.

Nei successivi milioni di anni, l’erosione e il ritiro delle acque del Golfo Padano causarono l’emersione definitiva dei Colli, circondati dai sedimenti della Pianura Padana.

Anche oggi, le rocce sedimentarie, più vulnerabili, costituiscono lo zoccolo dei rilievi vulcanici, mentre le rocce magmatiche sono più resistenti e visibili.

-> Monte Brusà: affioramento di riolite con strutture colonnari tipiche delle aree vulcaniche.
-> Rocca Pendice: massiccio roccioso verticale composto da marna e affioramenti basaltici molto belli.
-> Le “Rocchette del Ceva”: consistono in pinnacoli di breccia latitica modellati dall’erosione.
-> Cava Bomba (Cinto Euganeo): riccca di fossili marini, con reperti eccezionali esposti in un museo geo-paleontologico.

Il variegato mosaico geologico ha favorito una flora e fauna ricca, con specie termofile e montane che convivono in microclimi diversi all’interno del parco.

L’attività vulcanica ha inoltre generato un’importante risorsa termale: l’acqua piovana che si infiltra e riscalda in profondità emerge sulle pendici dei Colli come terme rinomate a livello mondiale (Abano, Montegrotto, Galzignano, ecc.).

Foto del 22 agosto 2025