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Codirosso

Foto del 22/05/2026

Uno scatto dinamico ed eccezionale di Marco De Martino, che cattura la frazione di secondo in cui questo splendido uccellino si lancia dal posatoio con il becco già colmo di cibo per i suoi piccoli.

Il protagonista dell'immagine è un maschio di Codirosso comune (Phoenicurus phoenicurus).

Qui ammiriamo un maschio di Codirosso comune è colto nel momento esatto del decollo, con un bruco nel becco. Un’immagine che sintetizza perfettamente la frenesia e la bellezza della stagione riproduttiva.

Il nome comune è di un’evidenza lampante per chiunque lo veda volare: deriva dall'unione di "coda" e "rosso". La sua caratteristica più iconica è proprio la coda di un acceso color rosso mattone o arancione ruggine che l'uccellino agita continuamente con un tipico movimento sussultorio dall'alto verso il basso non appena si posa. Anche il nome scientifico Phoenicurus mantiene questa logica, derivando dal greco phoinix (rosso/porpora) e ouros (coda).

Il maschio in abito nuziale, come quello in foto, è un vero gioiello di contrasti:

-> Il petto e i fianchi sono di un arancione vivo e brillante.
-> La maschera facciale ha una vistosa gola nera che risalta sul petto e contrasta nettamente con una fronte candidamente bianca.
-> Il dorso è dii un elegante grigio cenere.

Il Codirosso comune è un visitatore estivo. Trascorre l'inverno a sud del deserto del Sahara e torna nelle nostre zone (frequentando giardini, parchi, frutteti e boschi aperti) solo ad aprile per riprodursi, per poi ripartire in autunno.

Come rivela la preda nel becco immortalata da Marco, in questo periodo i genitori cacciano incessantemente insetti, bruchi e larve per sfamare i nidacei. Possono compiere centinaia di viaggi al giorno verso il nido, che viene costruito all'interno di cavità degli alberi, fessure nei muri o cassette nido artificiali.

È un uccellino molto territoriale. Il suo canto è melodioso e inizia spesso all'alba, preceduto da un tipico e ripetuto filotto di note che serve a marcare i confini del suo regno.

Codirosso — Fauna dell'Appennino Reggiano — 22 maggio 2026