Foto del 22 maggio 2025
Con questo scatto "boscoso" di Francesco Bianco restiamo sull'alto appennino bolognese a confine con il modenese, i boschi di cui abbiamo già parlato per la Madonna dell'Acero e per ... le fantastiche cascate del Dardagna.
Le cascate del Dardagna sono tra le meraviglie naturalistiche più affascinanti dell’Appennino settentrionale e si trovano nel Parco del Corno alle Scale, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, nel territorio di Lizzano in Belvedere.
Il Dardagna è un torrente montano che nasce poco sotto il Corno alle Scale (1.945 m), la montagna più alta dell'Appennino bolognese. Nei suoi primi chilometri di vita, questo corso d’acqua precipita lungo un dislivello importante, formando una serie di spettacolari salti d’acqua, tra cui il più alto raggiunge i 30 metri. In totale, ci sono sette salti principali, che creano un percorso scenografico e sonoro nella faggeta.
Le cascate si trovano immerse in un fitto bosco di faggi, che regala uno scenario mutevole con le stagioni: fresco e umido in estate, infuocato d’autunno, spoglio e quasi fiabesco in inverno. Il sentiero che le costeggia è facile da percorrere, ben segnalato e parte dal Rifugio Cavone.
Il suono delle cascate, la luce filtrata dagli alberi, i ponticelli in legno (come quello nella foto) e l’atmosfera selvaggia rendono le cascate del Dardagna un luogo incantato, ideale per gli amanti della natura, delle escursioni e della fotografia. In inverno, quando il freddo intenso le ghiaccia parzialmente, sembrano sculture scolpite nel vetro.
Le cascate del Dardagna sono tra le meraviglie naturalistiche più affascinanti dell’Appennino settentrionale e si trovano nel Parco del Corno alle Scale, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, nel territorio di Lizzano in Belvedere.
Il Dardagna è un torrente montano che nasce poco sotto il Corno alle Scale (1.945 m), la montagna più alta dell'Appennino bolognese. Nei suoi primi chilometri di vita, questo corso d’acqua precipita lungo un dislivello importante, formando una serie di spettacolari salti d’acqua, tra cui il più alto raggiunge i 30 metri. In totale, ci sono sette salti principali, che creano un percorso scenografico e sonoro nella faggeta.
Le cascate si trovano immerse in un fitto bosco di faggi, che regala uno scenario mutevole con le stagioni: fresco e umido in estate, infuocato d’autunno, spoglio e quasi fiabesco in inverno. Il sentiero che le costeggia è facile da percorrere, ben segnalato e parte dal Rifugio Cavone.
Il suono delle cascate, la luce filtrata dagli alberi, i ponticelli in legno (come quello nella foto) e l’atmosfera selvaggia rendono le cascate del Dardagna un luogo incantato, ideale per gli amanti della natura, delle escursioni e della fotografia. In inverno, quando il freddo intenso le ghiaccia parzialmente, sembrano sculture scolpite nel vetro.