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Foto del 22 maggio 2024

Con questo splendido trittico d'immagini andiamo con Rosanna Bandieri alla scoperta di un altro piccolo gioiello geologico del nostro territorio. Una peculiarità che prende forma dalla paziente opera di erosione dovuta alle acque meteoriche che scavano lentamente le rocce della nostra collina. Si tratta di rocce d'arenaria con differenti tipologie di cementazione che permettono, quindi, la comparsa di centinaia di "mammilloni" rocciosi sulle pareti glabre delle colline a strapiombo sull'Enza. Siamo sul crinale tra Cereggio e Taviano, poco distanti dalla confluenza tra Cedra ed Enza a confine tra le province di Parma e Reggio Emilia. Si tratta di un affioramento spettacolare di conglomerati e arenarie di Ranzano (abbondanti nel reggiano), in cui si distinguono centinaia di massi sferoidali. Si tratta di un geosito protetto denominato "Canale delle Vigne" nel Comune di Ventasso poco distante da Ramiseto. Dal punto di vista geologico, la formazione di Ranzano fa parte della successione "epiligure" ed è costituita principalmente da depositi sedimentari originati dalle torbiditi (frane sottomarine di fondale profondo). Questa si è originata tra l'Eocene superiore e l'Oligocene inferiore. Queste arenarie risalgono al periodo Terziario-Cenozoico iniziale e sono il risultato di complessi processi tettonici di scontro tra la placca africana e quella indoeuropea.
Foto del 22 maggio 2024

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