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Foto del 22 gennaio 2026

Dalla pagina "Il Registro degli Alberi" traiamo spunto per parlare ancora dell'importanza della qualità ambientale.

Gli Alberi Monumentali rappresentano i "patriarchi" del nostro territorio: esemplari che si distinguono per età, dimensioni, rarità botanica o per il loro legame con eventi storici e tradizioni locali.

Cosa sono e come vengono censiti?

La Regione, in attuazione della legge nazionale 10/2013, gestisce un elenco rigoroso di questi giganti verdi. Un albero non diventa "monumentale" solo perché è grande; deve possedere requisiti specifici valutati da esperti:

-> Pregio biologico ed ecologico: età secolare o dimensioni fuori dal comune per la specie.
-> Rarità botanica: specie poco diffuse nel contesto regionale.
->Valore storico-culturale: piante legate a leggende, architetture storiche o personaggi illustri.

Perché sono protetti?

Questi esemplari godono di una tutela rigidissima. Una volta censiti, sono considerati a tutti gli effetti beni culturali. La legge vieta qualsiasi intervento (potatura, abbattimento o modifica del terreno circostante) che possa danneggiarli, a meno che non sia strettamente necessario per la salute della pianta e autorizzato dai Carabinieri Forestali e dalla Regione. Proteggerli significa preservare la biodiversità e la memoria genetica del territorio.
Il Cedro del Libano della Reggia di Rivalta

Tra le perle del reggiano spicca il maestoso Cedro del Libano situato nel parco della Reggia di Rivalta, a sud di Reggio Emilia. 

Si dice che sia uno dei pochi testimoni rimasti dell'antico splendore della "Versailles dei duchi d'Este". Mentre gran parte del palazzo originale fu abbattuta a fine '700, ma non vi sono basi certe.

Con una circonferenza che supera i 7 metri e un'altezza di circa 27 metri, è visibile da grande distanza e domina il profilo del parco.

Ha superato indenne secoli di cambiamenti climatici, politici e incuria, diventando il simbolo del recupero e della valorizzazione dell'area di Rivalta.

Foto del 22 gennaio 2026