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Lupo appenninico.

Foto del 21/05/2026

Il magnifico ritratto firmato da Stefano Manfredini ci mostra un lupo appenninico in tutta la sua fiera eleganza. Nonostante sia tornato a popolare stabilmente le nostre valli e colline, questo animale è ancora vittima di paure ancestrali e fake news. Sfruttiamo questo scatto per fare un po' di chiarezza scientifica e sfatare i falsi miti più comuni.

Falso Mito 1: "Sono stati reintrodotti dall'uomo (magari lanciati dagli elicotteri!)"

È una delle leggende metropolitane più dure a morire, ma è totalmente falsa. Nessun lupo è mai stato rilasciato artificialmente in Italia. Negli anni '70 la specie era sull'orlo dell'estinzione, ridotta a circa cento esemplari rifugiati nelle zone più impervie dell'Appennino centrale. Grazie alla protezione legale totale (1971), all'abbandono delle campagne e al conseguente aumento delle sue prede naturali (cinghiali e caprioli), il lupo ha ricolonizzato da solo, "con le sue zampe", tutto l'Appennino e le Alpi.

Falso Mito 2: "È un pericolo costante per l'uomo"

In Italia non si registrano attacchi mortali all'uomo da parte di lupi da quasi un secolo. Il lupo non ci vede come prede, tutt'altro: ha una paura innata dell'essere umano e fa di tutto per evitarci. Sente il nostro odore e il nostro rumore a grande distanza e, nella quasi totalità dei casi, si dilegua molto prima che noi possiamo accorgerci della sua presenza. Gli avvistamenti come questo avvengono solitamente a distanza di sicurezza o in rari momenti di transito.

L'importanza ecologica: il "medico" del bosco

Il lupo non è un killer spietato, ma un tassello ecologico insostituibile. Regolando la popolazione dei grandi erbivori (selezionando soprattutto i soggetti più deboli, anziani o malati), impedisce il sovrapopolamento di cinghiali e caprioli, proteggendo indirettamente il rinnovamento dei boschi e riducendo la diffusione di malattie tra gli animali selvatici.

Incontrarlo con lo sguardo, come è successo a Stefano, è un privilegio raro che racconta una storia di successo della natura italiana: il ritorno del vero custode degli equilibri del nostro Appennino.

Lupo appenninico. — Fauna dell'Appennino Reggiano — 21 maggio 2026