Foto del 21 marzo 2024
Il gelido scatto di oggi è un ricordo di quando in Pianura nevicava ancora. Si tratta di uno scatto del bravissimo fotografo reggiano Stanislao Farri, scannerizzata e riproposta da Fausto Bigliardi che ce la fa così riscoprire.
Ci sentiamo di dedicare una foto a questa figura venuta a mancare nel 2021 alla veneranda età di 96 anni, nato a Bibbiano ha lasciato in eredità alla biblioteca Panizzi di Reggio Emilia qualcosa come oltre 170.000 foto. La maggioranza delle quali dedicate alla città ed alla nostra Provincia.
Nase a Bibbiano nel 1924. All'età di 25 anni, nel 1949, decise di abbandonare l'attività di calzolaio del padre per intraprendere una nuova carriera come apprendista tipografo in città. Durante il suo lavoro, entrò in contatto con la fotografia e iniziò a sperimentare con materiali fotosensibili. La sua passione per la fotografia si consolidò nel 1943, quando partecipò alla sua prima mostra fotografica collettiva.
Nel 1955, Farri prese una decisione significativa, lasciando il suo lavoro di tipografo per dedicarsi completamente alla fotografia professionale. Utilizzando l'esperienza accumulata nel campo amatoriale, che mantenne sempre vivo, intraprese una carriera di grande successo. Espose le sue opere in più di 500 mostre in Italia e all'estero, ottenendo riconoscimenti internazionali nel settore dilettantistico. Tuttavia, fu nel campo della fotografia professionale che Farri si distinse maggiormente. Si specializzò nella documentazione dei beni culturali e nel campo industriale, lasciando un'impronta indelebile nella storia del lavoro nella città di Reggio Emilia.
Oltre alla sua attività principale, Farri condusse un'intensa ricerca sulla cultura materiale. Esplorò i caseifici e gli usi delle classi sociali più umili, costruendo un archivio di inestimabile valore. La sua bibliografia annovera oltre settanta titoli, comprendendo prestigiosi volumi sia sulla documentazione dei beni culturali che sulla sua ricerca personale. Stanislao Farri rimane una figura di spicco nel panorama della fotografia italiana, il cui lavoro continua a ispirare e informare generazioni successive.