Foto del 20 dicembre 2024
La magia delle vette dell'Appennino emiliano ricoperte dalla neve è qualcosa emozionante, specie quando vengono osservate nel momento giusto, con la luce giusta o con l'aiuto anche della Luna piena, proprio come in questi scatti di Riccardo Marani.
Ancora una volta andiamo oltre i nostri confini per buttare l'occhio su quella bellissima conca glaciale che si apre nei pressi del Corno alle Scale (BO), conca che alimenta il torrente Dardagna e che percorrendo queste balze crea cascate nei boschi di faggio, nei giorni scorsi abbiamo parlato del bellissimo lago Scaffaiolo sotto il Rifugio Duca degli Abruzzi, ma le meraviglie nascoste qui non finiscono.
Con i suoi 1.945 metri, il Corno alle Scale è la cima più alta dell'Appennino bolognese. È celebre per le sue pareti rocciose spettacolari e per i suoi panorami che, nelle giornate limpide, si estendono fino alle Alpi e al Mar Tirreno. Il nome deriva dalle sue conformazioni rocciose a "gradoni" (le "scale"), risultato di millenni di erosione glaciale.
Dal lato opposto abbiamo il Monte Spigolino (1.827 metri) fa da confine naturale tra Emilia-Romagna e Toscana. La sua forma dolce e arrotondata si distingue dal Corno alle Scale, ma nasconde anch'essa una storia glaciale evidente nelle depressioni sottostanti.
Questa zona è un vero paradiso per gli amanti della montagna, grazie alla combinazione di natura incontaminata, paesaggi mozzafiato e una rete di sentieri che invita all’esplorazione e alla scoperta.