Sologno.
Foto del 20/10/2026
La Foto del Giorno di oggi è un fantastico scorcio aereo di Sologno, frazione di Villa Minozzo, tratto dalla pagina del “Consorzio Volontario Prampa – Val Lucciola”. Il borgo si allunga su uno stretto crinale spartiacque, a circa 750 metri di quota, sulla sinistra del torrente Lucciola, con i tetti in coppo che spiccano nel verde dei boschi.
Un borgo con più di mille anni di storia
Sologno è uno dei centri più antichi dell’Appennino reggiano: è citato in un documento del 1022 e ricompare nell’Estimo del 1315. In origine era una “villa” dipendente dal Castello di Piolo, sotto i Dallo; nel 1373 passò ai Fogliani, e nel 1427 si sottomise al marchese Niccolò III d’Este, che gli concesse alcune esenzioni. Da allora rimase indipendente dalla giurisdizione di Minozzo.
Il castello
L’abitato era diviso in due parti: la “Villa di Sopra”, detta anche “Castello”, e la “Villa di Sotto”, chiamata semplicemente “La Villa”. Dell’antico castello restano oggi solo alcune murature e le tracce di un recinto, visibili nel cuore del borgo. Un angusto sottopasso con accesso laterale introduce all’area un tempo occupata dalla fortificazione, e i grossi conci angolari fanno pensare a una torre sopra il passaggio. Aggirandosi tra le case si scoprono anche una torretta seicentesca, una maestà con dipinto su tavola e un architrave in arenaria con la data “1600”. La roccia marnosa, instabile, ha costretto più volte a ricostruire gli edifici: per questo molte case portano date del Cinquecento e del Seicento.
Il panorama sullo sfondo
Sulla sinistra, nella luce del tramonto, si riconoscono i Gessi Triassici: rocce di oltre 200 milioni di anni fa, nate dall’evaporazione di antichi mari, oggi fra gli ambienti più singolari dell’Appennino e tutelate in Val d’Enza e Val Secchia. Più in là emerge l’inconfondibile Pietra di Bismantova, il grande masso a tavolo che Dante cita nel Purgatorio come esempio di salita faticosa. A destra si distende la dorsale di colline che dal Monte Fosola arriva al Monte Valestra, passando per il Castello delle Carpinete, fortezza di Matilde di Canossa: qui, nel 1077, la Contessa ospitò papa Gregorio VII dopo l’incontro con Enrico IV a Canossa.
Un borgo da scoprire
Sologno è oggi un punto di riferimento per chi ama camminare tra i Gessi, la Pietra di Bismantova e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: un balcone naturale, dove i secoli sembrano scorrere più lenti.