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Il Bargetana in scongelamento

Foto del 20/04/2026

Con Andrea Mammi torniamo a far visita ad uno degli angoli più amati dagli escursionisti reggiani.

In questa splendida immagine, il Lago Bargetana (1767 m s.l.m.) si sveste del suo manto invernale ai piedi del Monte Cusna, soprannominato "Il Gigante" per il suo caratteristico profilo antropomorfo. La fotografia immortala il delicato equilibrio della fusione nivale: una tavolozza di bianchi abbacinanti e azzurri glaciali che segnano il passaggio alla stagione calda.

-> L'Effetto Albedo e il disgelo: notiamo come l'acqua del lago presenti sfumature turchesi e blu profonde. Questo accade perché il ghiaccio, sciogliendosi, aumenta la sua densità e intrappola meno bolle d'aria, permettendo alla luce solare di penetrare più a fondo. Mentre la neve fresca riflette fino all'80-90% della radiazione solare (Albedo alto), il ghiaccio sporco o l'acqua assorbono molta più energia, accelerando il processo di fusione in un ciclo di feedback positivo.

-> L'asimmetria dei versanti: come potete osservare, il versante meridionale del Cusna appare visibilmente più spoglio. In meteorologia e geomorfologia, questa è la classica distinzione tra "adret" (il versante a solatio, esposto a Sud) e "ubac" (il versante all'ombra, esposto a Nord). Il versante meridionale riceve un'insolazione diretta e prolungata, che causa una sublimazione e una fusione della neve molto più rapide rispetto ai versanti protetti, dove i cumuli possono resistere fino all'estate inoltrata.

-> Ecologia alpina: il Lago Bargetana è un tipico lago di origine glaciale-circo. Durante questo periodo di disgelo, l'apporto di ossigeno e nutrienti derivanti dallo scioglimento dei ghiacci risveglia la micro-fauna acquatica e prepara il terreno alla fioritura delle praterie d'alta quota circostanti.

Uno scatto che non è solo estetica, ma un documento visivo del respiro termico delle nostre montagne.

Il Bargetana in scongelamento — Paesaggi dell'Appennino Reggiano — 20 aprile 2026