Foto del 20 marzo 2025
Torniamo tra le mura di casa e torniamo in una delle valli assolutamente più belle della nostra provincia con questi scatti meravigliosi di Nicola Mercati.
Siamo chiaramente nella zona dei favolosi "gessi triassici", un'area dove la valle si apre e caratterizzata ad occidente dalla presenza di alte pareti verticali ed esposte di gesso. Parliamo di forme veramente insolite in cui abbiamo proprio la sensazione (assolutamente reale) di osservare la sezione tagliata con un coltello di una montagna. La forma particolare delle montagne nella zona dei Gessi Triassici dell’Appennino reggiano è dovuta principalmente all'erosione differenziale. Questo fenomeno si verifica perché i gessi sono rocce solubili e relativamente più tenere rispetto alle arenarie e alle altre rocce sedimentarie circostanti.
Ma perché le montagne sembrano tagliate a metà?
Il gesso è una roccia evaporitica, formata dalla deposizione di sali in ambienti marini antichi. Essendo molto solubile in acqua, si erode più rapidamente rispetto all’arenaria, che è molto più compatta e resistente. Questo porta alla formazione di pareti verticali, dove il gesso viene progressivamente rimosso dall’azione degli agenti atmosferici e dell'acqua.
La dissoluzione del gesso porta alla formazione di cavità sotterranee e carsismo, che possono provocare il collasso delle pareti rocciose, creando pareti verticali e scarpate ben visibili. Il fiume Secchia che scorre alla base di queste pareti, accelera l’erosione scavando nella roccia e lasciando esposte le pareti di gesso, che sembrano quasi “tagliate a metà”.
Ben diverso, invece, il comportamento delle montagne circostanti, che essendo composte prevalentemente da arenarie e argilliti, sono molto meno solubili e si erodono più lentamente. Questo le rende più tondeggianti rispetto alle pareti verticali di gesso, che invece subiscono una rapida trasformazione nel tempo.