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Foto del 20 febbraio 2025

Restiamo attaccati ai bianchi ricordi (pochi) di questo inverno con questi freddi scatti di Riccardo Varini catturati durante l'ultima nevicata a Corte Tegge, poco distante dal centro di Felina.

Siamo nell'alta valle del Tresinaro, dove il torrente inizia il suo viaggio verso la foce di Rubiera. Zona interessata dalla copiosa nevicata di San Valentino, ci troviamo praticamente a 700 metri di quota... quindi ampiamente in "quota neve".

Ma quando si parla di quota neve e di come questa vari di molto a seconda delle correnti d'aria, cosa intendiamo?
Quanta differenza può fare anche soltanto una variazione di 0,5°C?

La variazione di quota neve in funzione della temperatura dipende dal gradiente termico verticale, ovvero la variazione di temperatura con l’altitudine. In condizioni standard dell'atmosfera terrestre, il gradiente termico verticale è in media di 6,5°C ogni 1000 metri (ovvero 0,65°C ogni 100 metri).

Quindi, una differenza di 0,5°C corrisponde a un dislivello approssimativo di: 0,5°C / (0,65°C/100 metri) = 77 metri

- Questo valore è una stima basata su condizioni atmosferiche standard.
- Il gradiente termico reale può variare in base a umidità, pressione e condizioni locali.
- In presenza di inversioni termiche o di aria molto umida, la quota neve può essere più bassa rispetto alla stima teorica.

Quindi, una variazione di 0,5°C nella temperatura dell'aria può spostare la quota neve di circa 75-80 metri in altezza.

Foto del 20 febbraio 2025

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