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Foto del 20 febbraio 2024

Nell'attesa che ne arrivi dell'altra, godiamoci quella poca che si trova al suolo. Con questi scatti rinfrescanti di Filippo Musi andiamo a passeggio per la zona del Lago Bargetana. Siamo all'interno di una conca glaciale ai piedi della vetta più alta dell'Appennino toscano. Se invece ci riferiamo a quello reggiano, è la seconda vetta più alta dopo il Cusna con i suoi 2.054 metri d'altitudine. Senza ombra di dubbio è una delle mete più apprezzate dagli escursionisti, in primis per il bellissimo paesaggio di cui si può godere dalle sue sponde e poi perchè ben servito dalle strutture ricettive. E' relativamente facile raggiungerlo e sicuramente gli occhi ricompenseranno lo sforzo delle gambe. Come accennato all'inizio, questa conca ha un origine glaciale, il peso della massa di ghiaccio è all'origine della piccola depressione. L'erosione delle rocce che scendono dall'anfiteatro favorisce il suo riempimento, ma un piccolo sbarramento ne conserva la forma e il volume. Dalla posizione strategica, ai fini dell'ombra, è stato probabilmente uno degli ultimi ghiacciai a sciogliersi definitivamente nel nostro territorio. Vi sono documentazioni di un piccolo nivaio durante la piccola era glaciale in periodo napoleonico e forse anche prima. Ora, invece, non ci tocca che apprezzare lo specchio d'acqua e specchio è la parola più adatta, perchè in esso si rispecchiano il monte Cipolla, il Prado, il monte Castellino e in lonananza, a nord, il Cusna con tutto il suo profilo.
Foto del 20 febbraio 2024

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