Foto del 19 dicembre 2025
Torniamo a parlare di biodiversità con questo incredibile scatto di Angelo Balocchi che cattura un momento di caccia molto particolare.
L'immagine cattura un momento di straordinaria efficienza biologica: un cormorano che si appresta a inghiottire una preda, probabilmente un'anguilla, dalle dimensioni apparentemente proibitive. Questa scena solleva una domanda affascinante: come può un uccello completare un simile pasto senza soffocare?
La risposta risiede in un'anatomia altamente specializzata e in una strategia evolutiva che trasforma la gola in un tunnel elastico e sicuro.
A differenza dei mammiferi, gli uccelli acquatici possiedono una struttura ossea del cranio estremamente mobile. Molte specie presentano quella che viene definita cinesi cranica: la mandibola non è un pezzo rigido, ma può flettersi e allargarsi lateralmente alla base, aumentando drasticamente il diametro dell'apertura boccale.
L'esofago, inoltre, è incredibilmente estensibile. Le pareti muscolari possono dilatarsi per accogliere prede che superano di gran lunga il diametro a riposo del collo dell'uccello. Ma il vero segreto contro il soffocamento è la posizione della glottide.
Perché non soffocano?
Mentre noi umani rischiamo l'ostruzione delle vie aeree se il cibo "va di traverso", molti uccelli piscivori hanno la capacità di spostare l'apertura della trachea (la glottide) in avanti, verso la base della lingua o addirittura fuori dalla bocca durante la deglutizione. Questo permette loro di continuare a respirare mentre la preda, anche se voluminosa e lenta da scendere, occupa interamente l'esofago.
Nella foto, vediamo il cormorano utilizzare il suo becco uncinato per manipolare la preda. È fondamentale che l'anguilla venga ingerita partendo dalla testa: questo appiattisce le pinne e le squame contro il corpo del pesce, riducendo l'attrito e impedendo che la preda si incastri. Una volta avviato il processo, potenti contrazioni muscolari (peristalsi) guidano il pasto verso lo stomaco, dove acidi gastrici estremamente forti inizieranno a sciogliere anche le ossa più robuste.