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Foto del 19 novembre 2025

Continuiamo a parlare di biodiversità con questi scatti di Andrea Frassinetti. Non vi parliamo di fastidiose Taccole, ma bensì delle parenti più grandi, i fantastici corvi imperiali (Corvus corax).

Sono i membri più grandi e imponenti della famiglia dei corvidi e del genere Corvus. Sono uccelli straordinariamente adattabili, intelligenti e longevi, diffusi in gran parte dell'emisfero settentrionale.

Presentano un piumaggio completamente nero e lucido con riflessi metallici (tendenti al viola o al verde-bluastro) visibili alla luce. Hanno un becco grande, robusto e leggermente ricurvo, essenziale per la loro dieta onnivora.

Sono significativamente più grandi di cornacchie e taccole. Possono raggiungere una lunghezza di 56-69 cm e un'apertura alare di circa 115-150 cm.

Il loro richiamo più noto è un profondo e risonante "cro-oc" o "kraa", ma possiedono un vasto repertorio di suoni, inclusi grugniti, clic e persino l'imitazione di altri uccelli.

Si adattano a una vasta gamma di ambienti, dalle foreste ai deserti, dalle coste rocciose alle alte montagne.

Sono tra gli uccelli più intelligenti del mondo. Sono noti per la loro abilità nel risolvere problemi, usare strumenti (ad esempio, per raggiungere il cibo) e persino anticipare le azioni di altri animali o persone.

Sono spazzini efficaci e onnivori opportunisti. Mangiano di tutto: carogne, piccoli mammiferi, insetti, cereali, frutta, rifiuti umani e, quando possibile, uova e pulcini di altri uccelli.

I corvi imperiali sono monogami e formano coppie che spesso durano per tutta la vita. In natura possono vivere circa 10-15 anni, ma in cattività possono superare i 40 anni.

Nella cultura popolare e nella mitologia, il corvo imperiale è una figura potente, spesso associata alla saggezza, alla profezia e persino alla morte. Un esempio celebre sono i corvi custodi della Torre di Londra, legati a un'antica leggenda secondo cui il regno cadrebbe se dovessero lasciare la fortezza.

Corvus corax significa letteralmente "Corvo Corvo". Questa ripetizione enfatizza la natura di "corvo" dell'animale, distinguendolo da altri uccelli. Corvus (Latino) e corax (Greco Antico).

Foto del 19 novembre 2025

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