Vai al contenuto principale

Foto del 19 novembre 2024

Oggi torniamo alla scoperta di un po' della biodiversità che popola il nostro territorio. Uno degli uccellini più curiosi, belli e colorati dell'Alto Appennino è sicuramente il Picchio Muraiolo.

Vederne uno non è semplice, ma c'è riuscito egregiamente Alberto Gambarelli e lo possiamo ammirare in tutto il suo splendore in questo scatto.

Il picchio muraiolo (Tichodroma muraria) è un uccello affascinante e unico nel suo genere, noto per il suo aspetto spettacolare e il comportamento particolare. E 'di medie dimensioni, con una lunghezza di circa 15-17 cm e un'apertura alare di 27-32 cm. Ha un piumaggio prevalentemente grigio chiaro, ma la vera particolarità sta nelle ali nere con grandi macchie rosse e punte bianche, che ricordano quasi una farfalla in volo. Il becco è lungo, sottile e leggermente ricurvo, adattato per cercare insetti e ragni nelle fessure delle rocce.

Vive principalmente in aree montane rocciose tra i 1.000 e i 3.000 metri di altitudine. Durante l'estate, si trova nelle regioni alpine, appenniniche e dell'Himalaya, mentre in inverno può scendere a quote più basse, spingendosi anche verso le pianure. Predilige pareti verticali, rocce e burroni, ma in inverno può essere avvistato su edifici storici, come castelli e chiese, dove simula l'ambiente naturale.

È un uccello solitario e molto discreto. Osservarlo è una vera fortuna! Si muove lungo pareti rocciose con movimenti rapidi e agili, utilizzando le sue ali per stabilizzarsi e il becco per estrarre il cibo. Il volo è caratteristico: leggero, ondulato e quasi "danza", grazie al contrasto delle ali colorate che lo fanno somigliare a una farfalla.

Si nutre principalmente di insetti, larve e ragni, che trova scavando nelle fessure delle rocce o tra le pietre.

Curiosità:

> "Il ballerino delle montagne": Il suo comportamento mentre si arrampica e salta sulle rocce gli ha fatto guadagnare questo soprannome tra gli appassionati di ornitologia.
> Pittore naturale: Gli antichi lo consideravano una fonte d'ispirazione per i colori sgargianti delle sue ali, paragonandolo a un dipinto in movimento.
> Resistente alle altezze: È uno degli uccelli che meglio si adatta alla vita in alta montagna, affrontando climi rigidi e ambienti impervi.
> Migratore parziale: In inverno, alcune popolazioni scendono a quote più basse, sfruttando edifici e muri cittadini come "rocce artificiali". È stato osservato, ad esempio, vicino a castelli o torri.

Se avete l'occasione di vederne uno in natura, è un'esperienza rara e memorabile!

Foto del 19 novembre 2024