Foto del 19 ottobre 2025
Celebriamo ancora una volta questa bellissima stagione di transizione con questo scatto suggestivo di Alessandro Bertucci che ci mostra la zona delle sorgenti del Secchia in pieno foliage.
Le foglie dei faggi, come quelle di molti alberi decidui, cadono in autunno per ragioni fisiologiche e ambientali: è un adattamento evolutivo che permette all’albero di sopravvivere meglio ai periodi freddi e meno luminosi. Ecco come e perché succede:
-> Senescenza e risparmio di risorse
Con l’arrivo dell’autunno, le giornate si accorciano e le temperature calano. L’albero percepisce questi cambiamenti e avvia un programma interno noto come senescenza fogliare: la foglia inizia a degradarsi in modo controllato, riciclando nutrienti utili (azoto, fosforo, altri elementi) dal tessuto fogliare verso radici, tronco e gemme. In questo modo, l’albero “salva” ciò che può prima di perdere la foglia definitivamente.
Mentre il clorofilla (pigmento verde) si degrada, emergono gli altri pigmenti — carotenoidi (gialli, arancioni) e talvolta antociani (rossi) — dando le tipiche colorazioni autunnali.
-> Attività dell’“abscission layer”
Alla base del picciolo della foglia si forma — sotto il controllo ormonale — un strato di abscissione (“abscission layer”) composto da cellule con pareti più deboli e da cellule che possono espandersi per “spingere via” la foglia. Quando questa zona si indebolisce abbastanza, la foglia si stacca dal ramo, spinta da gravità o vento.
Durante questa fase può formarsi anche una barriera protettiva (cork layer) che sigilla il punto di distacco per evitare l’ingresso di patogeni o perdita eccessiva di acqua prima che termini il distacco.
-> Vantaggi per l’albero
Riduzione del rischio di congelamento: mantenere grandi superfici fogliari in inverno, con gelate e poca acqua disponibile, può danneggiare il sistema idraulico dell’albero.
Evitare che le foglie morte consumino risorse o favoriscano la formazione di muffe o agenti patogeni.
Concentrarsi su gemme dormienti e struttura legnosa, risparmiando energia.
Interessante è che i faggi (specie europea Fagus sylvatica) possono mostrare marcescenza: alcune foglie morte restano attaccate fino all’anno successivo, soprattutto quelle nelle parti inferiori o nei giovani alberi.
Questo fenomeno si verifica quando l’abscission layer non si sviluppa completamente o non taglia del tutto i tessuti. Le foglie così rimaste cadono poi per effetto di vento o collegate da rottura meccanica del picciolo.
Alcune teorie suggeriscono che mantenere foglie secche possa proteggere gemme da freddo o neve, o fungere da “pacciamatura ritardata” che restituisce nutrienti nel suolo in primavera.
In sostanza, le foglie dei faggi, cadono in autunno perché l’albero le “ricicla” internamente, protegge i propri tessuti e si prepara al periodo freddo. Il distacco è ginepraio di processi cellulari e ormonali che culminano con la separazione controllata: non è un fatto casuale, ma un raffinato meccanismo adattativo.