Foto del 19 settembre 2024
Torniamo a fare due passi sul bellissimo Sentiero dei Ducati tra le province di Reggio Emilia e Parma. Lo facciamo con questi scatti di Roberto Federici che ci porta vicino al Tasobbio nel comune di Vetto.
Più precisamente alla Rocca di Crovara o di quel che ne resta. Ci troviamo su di un promontorio roccioso di solida arenaria, caratterizzato da ripidi pendii scoscesi, una posizione naturalmente predisposta per la difesa.
Alcuni elementi architettonici risalgono al pieno Medioevo, mentre altre aggiunte sembrano essere state realizzate in epoca tardomedievale.
Sebbene non ci siano dati certi sull'anno esatto di fondazione, è ben noto e documentato che la rocca fu strettamente legata alla famiglia nobile dei Da Palude, feudatari di Crovara dal 1188 per concessione dell'imperatore Federico Barbarossa.
La successiva storia del castello, con gli assedi subiti fino alla sua quasi totale distruzione, è intimamente connessa alle vicende di questa famiglia, probabilmente di origine longobarda. Nel 1200, i Da Palude si schierarono con i Ghibellini e furono coinvolti in attività di brigantaggio, spingendo le milizie alleate dei Comuni di Reggio e Parma a lanciare un ennesimo assedio alla rocca, che fu infine rasa al suolo nel 1272.
La fortificazione fu parzialmente ricostruita in periodi successivi, ma la sua rovina definitiva fu accelerata dall'uso delle sue pietre per la costruzione di case rurali nelle vicinanze.
Nonostante ciò, la rocca è attualmente oggetto di scavi archeologici, che hanno già permesso di riportare alla luce parti della struttura originaria e vari reperti.
Alla base dello sperone roccioso si trova una chiesa, costruita nel XVII secolo su iniziativa della famiglia Da Palude. All'interno, recentemente restaurata, si conservano opere d'arte di rilievo, come un'Annunciazione e una Madonna del Rosario, dedicate dai Da Palude.