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Foto del 19 luglio 2024

L'estate è un periodo meraviglioso dell'anno che va di pari passo con alcune fioriture che colorano il nostro paesaggio. Una di queste è sicuramente quella dei Girasoli che sono quasi pronti per essere raccolti per ricavarne i preziosi semi. Campi stupendi come quelli immortalati in questo trittico di immagini da Marino Bruno Bertolini, scatti che riportano alla mente i dipinti strepitosi di Vincent Van Gogh. Qui siamo nei pressi del Monte del Gesso ... ma quale? La prima collina reggiana è da poco diventata "Patrimonio Mondiale dell'UNESCO" proprio per la presenza di una vena di gesso messiniano (circa 5 milioni di anni fa). I gessi messiniani sono l'importante testimonianza della "crisi di salinità" che riguardò l'intero mare Mediterraneo. Per cause non del tutto chiarite, l'intero Mediterraneo rimase isolato completamente o in parte dagli oceani circostanti. A causa di un'evaporazione intensa, che vedeva scomparire l'acqua più velocemente di quella che arrivava attraverso i fiumi e le piogge, il Mediterraneo si prosciugò più volte diventando una profondissima conca bianca di sali (per prosciugare l'intero mare Mediterraneo basterebbero solo 1.000 anni). Tornando al reggiano, quindi, la presenza del gesso è qualcosa di geologicamente importante, sulla quale in passato poggiava il settore dei cavatori che da qui estraevano e producevano calce idraulica e gesso per l'edilizia. Parliamo delle colline di Scandiano, Borzano e Vezzano sul Crostolo. In tutte e 3 queste località, infatti, abbiamo un monte denominato "Monte del Gesso".
Foto del 19 luglio 2024

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