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Foto del 19 febbraio 2026

Incantevole scatto di Fiorella Dotta che ci aiuta a conoscere meglio un uccellino molto curioso.

Il Crociere (Loxia curvirostra) è uno dei volatili più affascinanti e specializzati delle nostre foreste di conifere. A prima vista, ciò che colpisce è il piumaggio: i maschi sfoggiano tonalità che vanno dal rosso mattone al rosato, mentre le femmine e i giovani vestono un più discreto verde oliva o grigio-giallastro.

Ecco le caratteristiche e le curiosità che rendono questo uccellino un vero "ingegnere" della natura:

-> Il Becco: uno strumento unico nel suo genere

La caratteristica distintiva, da cui deriva il nome, è il becco incrociato. Sebbene possa sembrare una malformazione, è in realtà un capolavoro di evoluzione. Le punte mandibolari si sovrappongono lateralmente, permettendo all'uccello di forzare le scaglie delle pigne di pini e abeti. Una volta aperta la fessura, il crociere usa la lingua per estrarre il seme con una precisione chirurgica.

A differenza della maggior parte degli uccelli, il crociere può nidificare in pieno inverno, anche tra la neve. Questo accade perché la sua sopravvivenza non dipende dalla temperatura, ma dalla disponibilità di semi di conifere, che abbondano proprio nei mesi freddi.

Proprio come gli esseri umani, i crocieri mostrano una preferenza laterale. In alcuni individui la mandibola superiore incrocia a destra, in altri a sinistra. Questa varietà permette alla specie di sfruttare le pigne da diverse angolazioni.

Per nutrirsi, si muovono agilmente tra i rami, spesso rimanendo appesi a testa in giù come piccoli pappagalli, usando il becco anche come "terza mano" per arrampicarsi.

Sono uccelli "nomadi". Se in una regione i semi scarseggiano, intere popolazioni possono spostarsi per centinaia di chilometri in cerca di foreste più generose, dando vita a vere e proprie invasioni in zone dove solitamente non sono presenti.

Foto del 19 febbraio 2026