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Foto del 18 luglio 2024

Con questo scatto di Roberto Federici ci riportiamo sulle prime colline reggiane, siamo a Roncolo, più precisamente nei pressi di Villa Baroni dov'è presente questo bellissimo ed intimo edificio dedicato alla Madonna della Ghiara. Zona ricca di storia, qui sono stati rinvenuti in passato reperti risalenti addirittura al 250 a.C. - 175 a.C. che possiamo ammirare ai Musei Civici di Reggio Emilia. Il piccolo oratorio è chiaramente più recente e coevo della vicina villa databile al XVIII secolo. Un piccolo tributo alla Madonna venerata a Reggio Emilia e alla quale è dedicata la ben più famosa basilica. Come mai questa adorazione per la Madonna della Ghiara? Il 29 aprile 1596 si verificò un evento straordinario: un orfano di circa 15 anni, di nome Marchino, noto per essere sordomuto e senza lingua dalla nascita, si recò all'oratorio della Vergine. Mentre pregava, avvertì un caldo sudore percorrergli il corpo e, miracolosamente, esclamò per tre volte "Gesù-Maria". In quel momento, riacquistò l'udito, gli spuntò la lingua e gli fu donata la capacità di parlare, oltre alla conoscenza immediata dei nomi di tutte le cose. Marchino, che lavorava come garzone presso il signor Sebastiano, beccaio della Vicinia di San Prospero, divenne subito famoso in tutta la città grazie a questa incredibile notizia. Sei giorni dopo, il 5 maggio 1596, un altro miracolo ebbe luogo. Una donna di nome Margherita, conosciuta come Caugliana dal paese di origine del marito, inferma da diciotto anni, fu improvvisamente guarita. Questi eventi straordinari spinsero il Vescovo di Reggio Emilia, mons. Claudio Rangone, a istituire una commissione composta da teologi, medici e giuristi per esaminare accuratamente i fatti. Le conclusioni furono inviate a Papa Clemente VIII che, il 22 luglio 1596, approvò il miracolo e autorizzò la venerazione pubblica dell'immagine miracolosa e i pellegrinaggi ad essa dedicati. Per ricordare ai posteri il luogo preciso dove era l'immagine, fu eretto un monumento marmoreo esterno con l'iscrizione "Ut posteri notus foret ecc.", visibile alla sinistra di chi osserva la facciata della Cappella. Questi miracoli sono un esempio tangibile della devozione e della fede che circondano la Madonna della Ghiara, attirando pellegrini e fedeli che continuano a cercare conforto e speranza attraverso la sua intercessione.
Foto del 18 luglio 2024