Lucciola
Foto del 18/06/2026
Questo scatto straordinario ed evocativo di Valerio Minato ci regala un incontro ravvicinato e quasi magico con uno dei simboli più amati delle nostre serate estive: una Lucciola (Lampyridae) aggrappata a un filo d'erba, colta nel momento esatto in cui accende la sua sfolgorante luce fredda. Un'immagine poetica che ci permette di esplorare i segreti biologici di questi affascinanti coleotteri.
🗺️ Quante specie di lucciole esistono in Italia?
Nel nostro Paese la biodiversità non smette mai di stupire: in Italia sono presenti ben 20 specie diverse di lucciole. Le due più diffuse e famose nelle nostre campagne e colline sono la Luciola italica (la classica lucciola i cui maschi volano emettendo piccoli flash intermittenti) e la Lampyris noctiluca, nota per caratteristiche biologiche molto particolari e differenti.
♀️ È vero che la femmina resta al suolo? E per quale motivo?
Sì, è assolutamente vero per diverse specie, in particolare proprio per la Lampyris noctiluca. In questa specie il dimorfismo sessuale è estremo: mentre il maschio è un normale coleottero volante dotato di ali, la femmina è "attera", ovvero è priva di ali e mantiene un aspetto simile a una larva.
Il motivo di questa permanenza al suolo è strettamente legato alla riproduzione:
Non potendo volare, la femmina si arrampica sui fili d'erba o sui muretti e accende la sua luce (che in questo caso è fissa e non intermittente, di un bellissimo colore verde-azzurro).
Questa luce intensa funge da vero e proprio faro di segnalazione. I maschi, volando alti nel buio, scansionano il terreno alla ricerca di questi segnali luminosi per localizzare la compagna e scendere a terra per l'accoppiamento.
Le lucciole sono purtroppo in forte declino a causa dell'inquinamento luminoso e dei pesticidi. Scatti come questo ci ricordano la fragile meraviglia della nostra natura notturna, da difendere a ogni costo.
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