Foto del 18 giugno 2025
Per ottenere uno scatto magnifico si devono padroneggiare diverse tecniche della fotografia. Luca Giordani ha sapientemente combinato la lunga esposizione con la fotografia notturna e astrofotografia per creare un'immagine dinamica e a dir poco accattivante, sfruttando le luci del traffico come elemento pittorico e la Via Lattea come sfondo suggestivo.
Siamo nei pressi del Lagastrello, dove la montagna incontra il cielo.
La prima tecnica che salta all'occhio è decisamente la "lunga esposizione". Le scie luminose delle auto (bianche per i fari anteriori, rosse per i fanali posteriori) sono il risultato di un tempo di esposizione prolungato. Questo permette al sensore della fotocamera di catturare il movimento delle luci nel tempo, trasformandole in linee continue. È una tecnica fondamentale per la fotografia notturna e per creare effetti dinamici con le luci in movimento o le startrail con le Stelle.
Poiché lo scatto è notturno la seconda tecnica riguarda la padronanza della "fotografia notturna" che richiede spesso l'uso di tempi di esposizione lunghi, diaframmi aperti (o bilanciati per la profondità di campo) e ISO adeguati per catturare la luce disponibile.
Il cielo stellato, con la Via Lattea visibile (sebbene non sia il soggetto principale, è un elemento distintivo), indica l'uso di tecniche di "astrofotografia" per catturare il bagliore delle stelle e della nostra galassia. Questo spesso implica l'uso di diaframmi molto aperti, ISO elevati e tempi di esposizione che bilanciano la cattura della luce stellare con l'evitare il mosso dovuto alla rotazione terrestre (regola del 500 o simili).
E l'utilizzo di "linee guida"? Il tornante della strada funge da forte linea guida, che conduce l'occhio dell'osservatore attraverso l'immagine e verso l'orizzonte (o la curva successiva). Le scie luminose delle auto rafforzano ulteriormente queste linee, creando un senso di profondità e movimento.
Certo che fare fotografie fatte bene ... è faticoso!