Notti di primavera, Istrici.
Foto del 18/05/2026
Uno scatto notturno magistrale di Maurizio Berni. Catturare due istrici (Hystrix cristata) nel fitto del bosco, avvolti dall'atmosfera magica dei ciclamini selvatici e delle fronde dei faggi, è una rarità che racconta di pazienza e profondo rispetto per la natura.
Questo grande roditore, dall'aspetto inconfondibile, è uno degli abitanti più affascinanti e misteriosi dei nostri territori.
L'istrice è il roditore più grande d'Europa. Il suo corpo è interamente protetto da una corazza di aculei bianchi e neri, lunghi fino a 30 cm, che non sono altro che peli modificati e induriti dalla cheratina. Animale strettamente notturno e crepuscolare, passa le ore diurne all'interno di profonde tane scavate nel terreno. È un erbivoro goloso: si nutre di radici, tuberi, bulbi, corteccia e frutti caduti.
Per molto tempo si è pensato che l'istrice fosse stato introdotto in Italia dai Romani come animale da carne. Studi genetici recenti hanno invece dimostrato che si tratta di una specie autoctona, presente in Italia fin dal Pleistocene. Originario dell'Africa sub-sahariana, ha trovato rifugio nella nostra penisola. Negli ultimi decenni, grazie alla tutela legale, all'abbandono delle campagne e al riscaldamento globale, l'istrice ha espanso il suo areale: dalle storiche zone del Centro-Sud e della Toscana, ha risalito l'Appennino colonizzando stabilmente l'Emilia-Romagna e spingendosi fino al Nord Italia.
"Spara" gli aculei? Falso! È il mito più duro a morire. L'istrice non può lanciare i suoi aculei come frecce. Se minacciato, drizza la cresta, agita la coda producendo un crepitio metallico e, come ultima difesa, corre all'indietro per conficcare gli aculei nel predatore. Essendo molto instabili, si staccano facilmente al minimo contatto, dando l'illusione del "lancio".
Fossori romantici? Vero! Gli istrici sono rigorosamente monogami. Le coppie restano unite per tutta la vita, condividono la stessa tana e crescono insieme i piccoli, dimostrando un legame sociale fortissimo, proprio come la coppia immortalata in questo scatto.
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